Sicurezza
I simboli dei carabinieri diventano arte
Presentato il Calendario dell’Arma: dal futurismo alla pop art, dodici tavole piene di valore
GROSSETO. Il calendario dei carabinieri è sempre più al passo con i tempi. E questa volta le tavole ideate e realizzate sotto la direzione artistica di Silvia di Paolo raccontano i simboli dell’Arma attraverso l’evoluzione dell’arte figurativa italiana.
Nato nel 1928, dopo l'interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 il Calendario tornò a vivere nel 1950 e da allora è stato puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dei Carabinieri e della stessa Storia d'Italia.
Il tema del Calendario 2017 è incentrato sui "Simboli dell'Arma", che sono la rappresentazione visiva dell'essenza dell'Istituzione. Essi si susseguono nelle tavole mostrandoci i diversi stili con cui l'arte grafica si è evoluta nel tempo, a partire dall'anno di fondazione dei Carabinieri, il 1814.
Il comandante provinciale ha descritto il calendario, che anche quest'anno è «frutto di una accurata e innovativa ricerca estetica su aspetti culturali che uniscono l'attenzione alla Storia dell'Arte ai segni distintivi e alla storia dell'Arma», sottolineando il richiamo «ai valori morali che da sempre sostengono e contraddistinguono la sua opera al servizio delle nostre comunità, di ogni cittadino e specie di chi ha più bisogno. Valori che devono essere perpetuati e riaffermati nel tempo perché costituiscono la base morale di un modo di sentire fondante e insopprimibile, che fa dell'Arma una forza coesa, affidabile ed efficiente», un'istituzione «moderna e dinamica, protesa al futuro che guarda con giustificato ottimismo e rinnovato vigore».
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