Santa Fiora: l’unione s’ha da fare
A Castell’Azzara, invece, Fortunati aspetta il responso popolare
SANTA FIORA. Il sasso lanciato dal comitato di alcuni santafioresi e di esponenti di Castell’Azzara – per sollecitare i comuni alla fusione fra i due paesi – rimbalza nelle stanze dei rispettivi municipi. E non mancano iniziative. Prima di tutto quelle che intendono capire se è il caso o no di indire un referendum e soprattutto per capire se il “matrimonio” fra Santa Fiora e Castell’Azzara caldeggiato da un comitato fresco di costituzione, trova la disponibilità di entrambi i comuni.
Per Santa Fiora, infatti, non dovrebbero esserci problemi: il sindaco Federico Balocchi si era espresso esplicitamente a favore della fusione del suo municipio con Castell’Azzara, due territori che hanno secoli di storia in comune e che dunque, in modo naturale e senza forzature, parrebbero diventare un comune unico. Diversa, invece, è la posizione di Castell’Azzara dove la rinuncia alla propria autonoma è stata considerata in passato, da molti, una perdita in termini di identità.
Il vicesindaco di Santa Fiora Luciano Luciani, di fronte alla presa di posizione del neo comitato di fusionisti, spiega: «La posizione favorevole alla fusione – rammenta – fu espressa tempo fa dal sindaco Balocchi, ma da allora l’argomento non è stato più trattato, e noi come consiglieri di maggioranza, non ci siamo ancora riuniti per discuterne; l’incontro è però in agenda e la faremo a breve, coinvolgendo sia i consiglieri comunali di maggioranza che le forze politiche che ci hanno sostenuto alle passate elezioni. Bisogna sentire cosa ne pensa ogni singolo consigliere e ogni esponente politico: li inviteremo al tavolo. Poi decideremo. Fra l’altro – continua – non conosciamo nessuno che fanno parte del neocomitato e non abbiamo avuto occasione di parlarci».
C’è aria di assemblea anche a Castell’Azzara. Il sindaco Fosco Fortunati avverte che sono già state stabilite due assemblee con la popolazione. Il 23 novembre alle 17 a Selvena e il 24 novembre, sempre alle 17, a Castell’Azzara. L’argomento riguarda “gli indirizzi generali del comune”, ma dentro ci stanno anche i problemi relativi alla fusione. Il sindaco lo spiega: «Voglio dare un’informazione corretta – dice Fortunati – e senza forzature. Illustrerò i percorsi possibili per uscire dal disagio che il nostro paese sta attraversando. Saranno i cittadini a indicarmi quale strada vogliono percorrere». Ma quali sono le opzioni a cui fa riferimento Fortunati? «Si aprirà una discussione su tre eventuali percorsi – spiega – Castell’Azzara dentro l'unione dei comuni; oppure convenzioni con altri comuni per i servizi associati; o fusione. Il mio compito sarà illustrare in modo neutrale in cosa consistono, i pro e i contro di ciascuno di questi possibili scenari. Voglio che siano i cittadini a dirmi dove deve andare Castell’Azzara. Solo allora cominceremo a muoverci».
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