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«Noi andiamo avanti lo stesso»

«Noi andiamo avanti lo stesso»

L’esposto all’Ordine non intimorisce gli avvocati M5S: già tanti contatti

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Un esposto presentato all’Ordine degli avvocati che sarà valutato dal consiglio di disciplina firmato da 23 professionisti. Un altro, quello delle Camere penali che di firme ne porterebbe quattro o cinque. «Sono meno di 30 i colleghi che hanno deciso di percorrere questa strada - dice Claudio Fiori - Noi andiamo avanti perché crediamo in questa iniziativa che è fuori da ogni circuito ideologico. Abbiamo deciso di dare assistenza gratuita a quei cittadini che, altrimenti, non potrebbero avere tutele legali e andiamo avanti per la nostra strada». Gli avvocati del M5S hanno già cominciato a ricevere le prime richieste da parte di quelle persone che hanno un reddito compreso tra 10.500 e 20.000 euro, e che quindi non hanno accesso al gratuito patrocinio. «Ci hanno accusati di accaparramento dei clienti - dice Claudio Cardoso - senza tenere presente che il nostro servizio è rivolto a chi non può pagare. Quando qualcuno si rivolge a noi chiediamo ovviamente la fascia di reddito e se ha diritto al gratuito patrocinio gli diciamo di rivolgersi ai colleghi che sono iscritti nelle liste. Chiaramente chiediamo anche se il cittadino è già assistito da un collega. Nessuno ruba clienti: noi vogliamo solo dare la possibilità a tutti di potersi difendere».

L’esperimento nato a Grosseto ha suscitato la curiosità di tanti avvocati, in altre regioni. E una sessantina di persone ha già contattato i legali del Movimento 5 Stelle per ricevere consigli. «In alcuni casi abbiamo anche dovuto confortare persone che ci hanno rappresentanto uno stato di bisogno al quale dobbiamo dare delle risposte - continua Cardoso - Si tratta di persone che stanno affrontando separazioni difficili, padri che lottano per i loro figli ma anche uomini e donne che hanno problemi con la giustizia di altra natura». Tante persone, ognuna con una propria storia e una propria ideologia. Anche politica, volendo. «A noi non interessa - dice Alessandro Camaiti - non chiediamo certo il voto o la simpatia politica a chi si rivolge a noi. La giustizia in Italia è stata privatizzata, tra arbitrati, negoziazioni, conciliazioni. E per i cittadini è sempre più difficile vedere rispettati i propri diritti a fronte di redditi che non permettano di pagarsi un avvocato».

Un’iniziativa, quella degli avvocati del Movimento 5 Stelle che presto potrà essere affiancata anche da un’altra, qui in città. «Sono stata contattata dall’associazione Avvocati di strada - dice Diletta Fusaro - che si occupa dei senza tetto e che ha sede a Bologna e che entro dicembre potrebbe aprire anche qua da noi. Il nostro lavoro, quello di avvocato, io lo interpreto così, come una missione che non si può fermare certo con un esposto». (f.g.)

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