Il dolore
«La scuola di robotica non si tocca»
Il direttore Desideri conferma la volontà di conservare il Misericordia come punto di riferimento per la chirurgia
GROSSETO. Enrico Desideri, direttore generale dell’Asl Toscana Sud, la nuova aziendona sanitaria che comprende Grosseto, Arezzo e Siena, risponde rispetto a quanto denunciato ieri dal Tirreno, a proposito del “disimpegno” sulla robotica e delle difficoltà che sta vivendo l’ospedale Misericordia.
Medici, infermieri, pazienti, lamentano la mancanza di una guida, di una figura di riferimento, al Misericordia. primari non avvicendati, scuola di robotica senza segreteria da mesi e altre criticità. Cosa c’è di vero?
«L’ospedale di Grosseto era e resta un punto di riferimento per le attività chirurgiche, in particolare la robotica e la chirurgia del colon retto. Ha una funzione strategica nella rete ospedaliera di area vasta e sarà riorganizzato secondo le linee di indirizzo aziendali e regionali, ricoprendo i ruoli ancora vacanti previsti nella nuova pianta organica. Mentre la scuola di robotica non è mai stata in discussione».
Lei, quindi, riconferma il ruolo, la funzione e i programmi per lo sviluppo delle attività sanitarie dell’ospedale di Grosseto?
«Certo. Per quanto riguarda la chirurgia robotica, non solo non è stata ridimensionata, ma anzi è stato eliminato di recente il tetto di budget per gli interventi (il famoso “blocco Mariotti”, ndc), raddoppiando l’attività giornaliera e costituendo una commissione che si riunisce settimanalmente per la programmazione e l’organizzazione. Esiste anche adesso un criterio rigido da rispettare, ma è quello dell’appropriatezza, non della spesa».
Ci può dare qualche numero?
«Dal primo settembre 2016, quando è iniziata l’attività del nuovo robot Da Vinci, gli interventi in area chirurgica sono passati da uno a due al giorno, nelle diverse specialistiche (chirurgia generale, urologia, otorino e ginecologia). Dal primo settembre al 31 ottobre 2016 ne sono stati eseguiti 61, contro i 34 dello stesso periodo del 2015».
Ma prima del 2015, anno che lei prende a riferimento, gli interventi erano di più o di meno?
«Questo dato dovrei verificarlo, anche perché io non posso rispondere per periodi in cui ero altrove. Tenga conto, inoltre, che il Misericordia è il presidio provinciale su cui, di norma, vengono centralizzati gli interventi di chirurgia d’urgenza e che la programmazione è subordinata a questa eventualità. Ciononostante, ad oggi, non è stato necessario rimandare alcun intervento di robotica. Non ci sono attese».
Scuola di robotica. Cosa è successo? Perché è saltato il corso di novembre?
«Per quanto riguarda la scuola di robotica è cosa nota che si sono allungati i tempi di assegnazione della segreteria organizzativa. Nel 2015, alla scadenza del contratto con l’agenzia che gestiva il servizio (la Tigì di Riccardo Terrosi - ndc) l’azienda ha richiesto la pubblicazione del bando a Estar, che nel frattempo aveva provveduto a effettuare proroghe semestrali del servizio stesso fino allo scorso giugno. Più volte sollecitato, l’ente regionale sta pubblicando una manifestazione di interesse che dovrebbe portare alla soluzione del problema entro pochi mesi».
Non c’è il rischio che la scuola, di fatto poco operativa negli ultimi due anni, perda prestigio e “alunni”?
«La scuola internazionale di Grosseto è da 15 anni un prestigioso biglietto da visita della sanità grossetana e toscana nel mondo. È nostra ferma intenzione rafforzarne il progetto didattico e scientifico, legandolo sempre più strettamente all'attività chirurgica del Misericordia e degli altri presidi di area vasta».
L'attività 2017 della scuola sarà quindi più corposa?
«Sì, da quest'anno l’ospedale di Grosseto, come mi ha confermato Paolo Bianchi, direttore del dipartimento di chirurgia generale e specialistica della Asl, sarà centro di riferimento internazionale per l'insegnamento della chirurgia robotica colo-rettale, con il progetto della European academy of colorectal surgery (Earcs, di cui Bianchi è docente - ndc). La programmazione per il 2017 prevede un corso colo-rettale a febbraio, un corso base a maggio, due corsi avanzati a giungo e a novembre».
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