Gioco
Rualta: «Feci la spesa per il mio condominio ancora sott’acqua»
«Quello ritratto in questa foto sono io, Corrado Rualta: nel condominio dove abitavo e dove abito ancora, vicino alle Quattro Strade, c’erano ancora 50 centimetri di acqua a qualche giorno dall’alluvi...
«Quello ritratto in questa foto sono io, Corrado Rualta: nel condominio dove abitavo e dove abito ancora, vicino alle Quattro Strade, c’erano ancora 50 centimetri di acqua a qualche giorno dall’alluvione e io, cacciatore, ero l’unico che aveva gli stivali da palude. Ero andato a fare la spesa per tutti».
Pane, latte, patate, carne da brodo. Rualta - oggi 89enne - si era riempito anche la giubba da cacciatore per portare a casa gli alimenti. «La foto era stata scattata davanti al panificio Banchi, si intravede a destra nella foto, da uno dei dipendenti. Ero anche andato a prenotare una bombola di gas».
All’epoca Rualta era dipendente di Federcaccia. L’alluvione gli aveva risparmiato l’auto, una Fiat 600. «Lo sa perché? L’avevo lasciata in via Colombo, la sera del 3, perché aveva piovuto troppo e l’acqua era arrivata al mozzo delle ruote. Mi aveva portato a casa un amico. Lì, in via Colombo, l’alluvione non arrivò: e io salvai l’auto. Per diversi giorni io non andai al lavoro, l’ufficio rimase chiuso».
Prima di andare a fare la spesa, le famiglie del palazzo di via Micca erano state rifornite dall’elicottero dell’Am. «Mi ricordo che il 4 l’auto con l’altoparlante passava gridando di salire ai piani alti. Io ero al secondo. L’acqua arrivò fino a 50 centimetri dal primo piano. Non potrò mai dimenticare lo sbattere del portoncino mezzo divelto dalla furia delle acque: dum, dum, dum...». (p.s.)
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