Il Tirreno

Grosseto

Quattro primari in attesa di sostituzione

di Gabriele Baldanzi
Quattro primari in attesa di sostituzione

Sono andati in pensione da mesi i responsabili di anestesia, cardiologia, ortopedia e chirurgia vascolare

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GROSSETO. La nascita della grande Asl Arezzo-Siena-Grosseto la sta pagando soprattutto Grosseto. A dirlo, prima ancora dei cittadini, sono coloro che all’ospedale Misericordia ci lavorano. Come accadde negli ultimi mesi della gestione Mariotti, i camici bianchi tornano a lamentare ciò che non funziona, ciò che non riparte dopo la fusione a freddo voluta a Firenze per risparmiare. Lo fanno con la politica, lo fanno su Facebook e attraverso gli organismi di categoria.

Direzione. Prima, per esempio, nell’organizzazione dell'ospedale, c’erano a Grosseto molteplici punti di riferimento: Cristina Buriani, direttore del Dipartimento di pianificazione, programmazione e controllo; Franca Martelli, direttore del presidio Misericordia; Danilo Zuccherelli, direttore Sanitario; Fausto Mariotti, direttore generale. Di colpo tutte queste figure sono state cancellate. Oggi, per i medici, gli infermieri e chiunque altro lavori al Misericordia, esiste - nella nuova gerarchia - un solo punto di riferimento, che è la dottoressa Daniela Matarrese, direttore della rete Ospedaliera. Ovviamente risiede a Siena e da quando è stata nominata è scesa due sole volte in Maremma.

Anestesia e rianimazione. Sono quattro i primari che, da quando è nata la maxi azienda, sono andati in pensione senza essere avvicendati. L’ultima direttrice di anestesia e rianimazione, Cinzia Casadio, è in quota Inps dall’aprile del 2015, un anno e mezzo fa. In quegli stessi giorni è stato pubblicato un avviso di selezione pubblica per il conferimento di un incarico quinquennale per la direzione dell’unità. Risultano pervenuti 16 curricula, ma nonostante si parli di una delle unità operative più importanti, nonostante i tempi rapidi nell’avvio della ricerca del sostituto, nonostante l’alto numero delle domande arrivate e la qualità di alcuni candidati, ancora il posto non è stato assegnato. Non risulta che siano stati svolti i colloqui orali.

Cardiologia. La direttrice storica della cardiologia, la dottoressa Silva Severi, ha lasciato l’incarico a dicembre del 2015. Ancora non è stato pubblicato il concorso. È trascorso un anno.

Ortopedia. Stesso discorso. L’ex direttore, il dottor Piergiorgio Londini, è andato in pensione a luglio 2016. Nessuno si è mai preoccupato di sostituirlo. Sono trascorsi cinque mesi.

Chirurgia vascolare. Anche il professor Armando Natale, per anni primario della chirurgia vascolare di Grosseto, ha lasciato i primi di luglio di quest’anno. Ancora non è stato pubblicato il concorso per scegliere il sostituto. Nei giorni scorsi Natale, che non ha mai avuto peli sulla lingua, si è sfogato su Facebook, un post commentato e condiviso. «Ormai - scrive - la mia vita professionale è altrove, ma il cuore è ancora nel mio reparto e spero che quanto di buono abbiamo fatto per la salute dei grossetani non vada distrutto». Poi spiega: «I grossetani si devono preoccupare. I chirurghi del reparto che ho lasciato sono degli ottimi professionisti e possono assicurare la continuità assistenziale necessaria alla cittadinanza, ma l'amministrazione non prende decisioni o meglio sembra abbia preso la decisione di depotenziare il reparto». Poi l’invito al consigliere regionale Pd Leonardo Marras a intervenire, «perché in questi casi non esistono partiti, ma l’interesse dei cittadini».

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