Sicurezza
La robotica è rimasta al palo Il nuovo centro è Arezzo
GROSSETO. Ma nel 2016 è accaduto anche di peggio. Prendiamo, per esempio, la scuola internazionale di chirurgia robotica, l’eccellenza che da sempre distingue la sanità grossetana. Quest’anno - dopo...
GROSSETO. Ma nel 2016 è accaduto anche di peggio. Prendiamo, per esempio, la scuola internazionale di chirurgia robotica, l’eccellenza che da sempre distingue la sanità grossetana.
Quest’anno - dopo l'alterco pubblico del novembre 2015 tra il direttore generale Enrico Desideri e il professor Pier Cristoforo Giulianotti - è stato effettuato il solo corso base di chirurgia robotica, contro i due corsi del 2015 e del 2014 e soprattutto contro i sette del 2013 e del 2012. Si può sapere di chi sono le responsabilità? Nei giorni scorsi è stato confermato dall’azienda che il corso avanzato previsto inizialmente dalla scuola a fine novembre è stato annullato.
Qual è la ragione? Risposta: non è mai stato pubblicato il bando per l’assegnazione della segreteria organizzativa. Se sia un dispetto o una conseguenza dell’accresciuta burocrazia (leggi i soliti ritardi Estar) dovrà chiarirlo proprio il direttore Desideri.
E nel frattempo, magari, spiegare anche il motivo per il quale - è un altro esempio - Valerio Pizzuti, nonostante l’urologia di Grosseto sia un’eccellenza della chirurgica robotica, dal 2010 a oggi è riuscito a organizzare a Grosseto un solo corso (nel 2013). Proprio nei giorni scorsi, ad Arezzo, è stato ripetuto dopo 4 anni (il primo era stato fatto a Grosseto), il corso nazionale sulla chirurgia robotica cervico facciale. Qui, purtropo, il nuovo robot Da Vinci Xi, arrivato alla vigilia di ferragosto per sostituire la macchina precedente ormai obsoleta, risulta sotto utilizzato. Non perché manchino le professionalità o i pazienti su cui intervenire, ma per altre ragioni: tecniche, burocratiche, forse politiche. L’urologia grossetana (che non è inferiore a quella aretina) anche di recente è stata fermata dopo una quarantina di interventi perché stava andando fuori budget. Ad Arezzo compiono quasi 190 interventi all'anno: al Misericordia non si può andare sopra 80, perché questa è la dotazione dei braccetti. (g.b.)
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