Attenzione
Si allaga il Rosmini, fuori 400 studenti
Il liceo piomba nel caos: tubazioni rotte, aule piene d’acqua e calcinacci a terra. L’edificio è inagibile per una settimana
GROSSETO. Si rompono le tubazioni e la scuola viene invasa dall’acqua che allaga il terzo piano e scende ai piani inferiori, percorre i corridoi, sgretola qua e là gli intonaci e rende l’intero edificio off limits. Inagibile, chiuso per tutta la settimana.
La grossa perdita - scoperta la mattina di lunedì 7 novembre dopo due giorni di chiusura delle attività didattiche per il weekend - ha provocato seri danni allagando le aule e costringendo circa 400 alunni (14 classi) dell’istituto superiore Rosmini di via Porciatti a cercare ospitalità in altre strutture cittadine; sistemazione trovata nei locali dell’ex Prefettura (la parte non venduta al Ministero ma rimasta proprietà della Provincia) e alla Cittadella dello Studente. Difficile capire quando e come le perdite siano iniziate: forse già nella giornata di sabato o domenica, quando l’edificio era deserto.
Se ne sono accorti alle 7,30 i custodi quando hanno varcato l’ingresso, seguiti da dirigenti, docenti e studenti che giunti alla spicciolata hanno trovato qua e là un lago, con calcinacci in terra e chiazze d’umidità nei soffitti. Da lì in poi è cominciata una giornata campale, anche e soprattutto per trovare ai ragazzi (cosa non facile) una sistemazione alternativa onde non far perdere una settimana di lezioni. La Provincia, coi dirigenti e tecnici, è intervenuta tempestivamente con sopralluoghi in loco. Il geometra incaricato, avvisato dall’architetto responsabile del servizio edilizia, ha raggiunto subito l’istituto redigendo un “verbale per lavori di somma urgenza” che ha dato il via alla messa in sicurezza. «Per la rottura di una tubazione di adduzione all’impianto idrico della scuola nel solaio del sottotetto - riporta il verbale della Provincia - è partita una copiosa perdita d’acqua che ha allagato una porzione del solaio e provocato infiltrazioni visibili nel soffitto del vano scala e di alcune aule adiacenti poste al terzo e secondo piano». Immediate le disposizioni alla dirigenza scolastica per «impedire l’accesso alla struttura da parte di studenti e personale». Sempre la Provincia ha contattato alcune ditte che per il 2016-2017 si sono aggiudicate le manutenzioni ordinarie dell’ente - le grossetane Sitec, Edilmark e Caba e la Survey Italia di San Giuliano terme - ordinando lavori in somma urgenza: ripristino delle tubazioni, riparazione e sostituzione delle parti danneggiate, demolizione e rifacimento degli intonaci distaccati, controllo dell’impianto elettrico e «ripetizione dell’indagine diagnostica» sui solai.
La dirigente scolastica Gloria Lamioni, con i colleghi, ha lavorato fitto per gestire l’emergenza dei ragazzi che si sono presentati alle lezioni e per capire dove piazzare le centinaia di alunni nel corso della settimana.
La sede di via Porciatti ne ospita circa 400 tra le quinte e qualche quarta; gli altri (in totale 1300 studenti per 55 classi) sono in Cittadella. Sul sito del Rosmini la scuola ha riportato tutti gli aggiornamenti, a partire dalla «nota 44696 con cui la Provincia ha disposto l’interdizione all’accesso e all’uso per attività didattiche dello stabile della sede centrale del liceo per tutta la settimana in corso», per continuare coi dettagli sul trasferimento degli alunni in altre sedi: la 5 a, c e d e il corso serale «saranno ospitati nell’ex Prefettura; la 5 b, e, g, n alla Cittadella dello Studente». È la prima volta che si verifica un danno così grosso alla scuola. I riflettori tornano puntati sull’edilizia scolastica così bisognosa di manutenzioni, e sulle Province in bolletta per i continui prelievi di risorse.
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