Sicurezza
Prima le botte, poi il viaggio verso casa
Sono poco più di dieci chilometri quelli che separano Sorano dall’Elmo e da Montebuono, la frazione in piena campagna dove viveva Claudio Carrucoli, l’uomo di 43 anni morto a fine settembre all’ospeda...
Sono poco più di dieci chilometri quelli che separano Sorano dall’Elmo e da Montebuono, la frazione in piena campagna dove viveva Claudio Carrucoli, l’uomo di 43 anni morto a fine settembre all’ospedale di Grosseto. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, i tre uomini avevano cenato insieme alla pizzeria la Botte. Poi, una volta finito di cenare, i tre amici erano partiti alla volta di Montebuono. Ma sulla strada per l’Elmo, quella che a Sorano viene anche chiamata la discesa delle tombe, la Fiat Panda di Mastropietro si era fermata. Carrucoli, in un primo momento, ha raccontato ai carabinieri che i due uomini erano scesi dall’abitacolo per fare pipì e che qualcuno lo aveva aggredito alle spalle. Poi però la sua versione era cambiata, accusando l’amico di averlo pestato in preda a un raptus improvviso: il motivo dell’aggressione sarebbe stata la telefonata che la compagna di Matropietro, Alessia Morettoni, avrebbe fatto a Carrucoli per sapere dove fosse il compagno.
In auto con loro c’era anche il terzo amico, l’unico testimone di quello che era successo in quella strada al buio.
Dopo l’aggressione e dopo che Mastropietro aveva spaccato il parabrezza dell’auto (poi sostituito), aveva riaccompagnato a casa Carrucoli.
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