Sicurezza
La “confessione” in un post: «I miei figli a lungo senza padre»
SORANO. Il nome di Alessia Morettoni era già venuto fuori in questa vicenda già prima che fosse iscritto nel registro degli indagati prima e nell’ordinanza di custodia cautelare dopo. Su Facebook, in...
SORANO. Il nome di Alessia Morettoni era già venuto fuori in questa vicenda già prima che fosse iscritto nel registro degli indagati prima e nell’ordinanza di custodia cautelare dopo. Su Facebook, in un post che due giorni dopo la morte di Claudio Carrucoli aveva fatto venire qualche sospetto a chi abita nel borgo medievale. La donna, che ha un agriturismo notissimo nella zona, aveva scritto: «Come farò ora a dire a due bambini che non rivedranno il padre per anni?». Una frase che aveva attraversato come un fulmine la mente di tutti quelli che conoscevano Carrucoli e che gli volevano bene. Una frase che poteva dire tutto ma anche niente che però è stata acquisita agli atti della Procura.
La trentanovenne, il giorno del funerale di Claudio Carrucoli, era nella chiesa di Montebuono. Ed era provata.
I carabinieri però, durante le indagini, avevano intercettato i telefoni di Mastropietro e della sua compagna e avevano anche posizionato microfoni nelle auto dei due. La donna, dopo aver rassicurato l’altro amico che era con Carrucoli e con il suo compagno la sera del delitto, si era accorta, durante il viaggio di rientro a Sorano dopo essere stata ascoltata dalla Procura, di avere un microfono installato nell’abitacolo della sua auto. Per la Procura, quindi, la donna avrebbe continuato a svolgere il ruolo di “regista” (così si legge nell’ordinanza di custodia cautelare, per mettere a tacere le voci che avevano cominciato a girare in paese e che riguardavano appunto quell’aggressione. Ruolo che le è costato, per ora, gli arresti domiciliari. (f.g.)
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