Il Tirreno

Grosseto

Via Francia, strisce pedonali pericolose

di Francesca Ferri
Via Francia, strisce pedonali pericolose

I residenti denunciano quanto sia rischioso attraversare la strada in un punto. La richiesta: «Allontanatele dalla curva»

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GROSSETO. Le strisce pedonali non sono una garanzia per attraversare la strada sicuri. Per lo meno, non in via Francia. La denuncia arriva da un gruppo di abitanti della zona che durante l’estate hanno raccolto una petizione per chiedere al Comune di Grosseto di intervenire al più presto sull’attraversamento pedonale che collega i due marciapiedi.

La zona è quella del sottopasso ferroviario di Barbanella, lato nord. Via Francia è il prolungamento dell’Aurelia sul lato nord dello spartitraffico che si trova davanti alla ex pesa pubblica e le strisce incriminate sono quelle che consentono ai pedoni di raggiungere lo spartitraffico. Altre strisce, poi, proseguono dallo spartitraffico fino al marciapiede che scende giù nel sottopasso.

Il problema delle strisce di via Francia è che sono in prossimità di una curva cieca. Chi si trova sul marciapiede destro rispetto alla marcia non può sapere se sta sopraggiungendo una macchina finché non si trovi a metà strisce. E a volte è troppo tardi. Anche perché la strada, soprattutto nelle ore di punta, è trafficatissima e nel resto della giornata è percorsa anche da mezzi pesanti diretti sull’Aurelia, dai mezzi di soccorso (i vigili del fuoco hanno il loro comando qui vicino) e da tutti coloro che sono diretti nella zona artigianale. Da qualche giorno, poi, passa di qui anche tutto il traffico diretto al nuovo centro commerciale, che può essere raggiunto sempre passando dalla zona artigianale.

«Queste strisce ci sono sempre state, ma il problema si è presentato da qualche anno, da quando cioè sono state costruite le palazzine e ci abitano le famiglie», spiega Antonella Casini, residente della zona e promotrice della raccolta firme. «Non passa giorno che qualcuno non rischi di essere arrotato – continua – è successo anche qualche giorno fa a un babbo con la figlia».

Le case sono state costruite a partire da quattro anni fa e da allora la zona è divenuta residenziale. E quello dell’attraverso pedonale non è l’unico problema per chi abita qui.

«Chi arriva in auto dal sottopasso ferroviario non ha alcun accesso a via Francia – spiega ancora la signora Casini – a meno di non dover fare un giro lunghissimo, arrivando o alla rotatoria tra via Aurelia nord e via della Pace, oppure a quella tra viale Monterosa e via Bulgaria. E così molti sono costretti a fare una manovra illecita all’incrocio tra via Aurelia nord e via Monterosa, reimmettendosi su via Aurelia nord anche se questo non è consentito».

Da questi problemi nasce la richiesta di soluzioni. «Chiediamo tre cose: che le strisce pedonali di via Francia siano allontanate dalla curva; che si trovi una soluzione per consentire alle auto provenienti dal sottopasso di poter accedere a via Francia; di trovare una soluzione all’ingorgo di traffico che si verifica in alcune ore di punta», dice Casini. La petizione è stata consegnata in Comune a fine settembre. «L’ingegnere che l’ha raccolta è stato gentilissimo e molto disponibile, ma ora aspettiamo che l’amministrazione faccia il suo», conclude la signora.

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