Sicurezza
Pensionati on line: occhio agli imbrogli
Over 65 sempre più internauti e a rischio: a Grosseto una signora fa un bonifico in rete ma i suoi soldi finiscono in Romania
GROSSETO. Crede di fare un bonifico in beneficenza a Pisa da 50 euro, ma i suoi soldi finiscono dritti in Romania (oltretutto lievitati 50 volte tanto) nelle tasche di un oscuro truffatore. A farne le spese è un’anziana di 75 anni che ha presentato un esposto-querela ai carabinieri di Grosseto dopo che il suo conto era stato saccheggiato; solo uno dei tanti casi di phishing, ovvero di truffe informatiche che, sempre più diffuse in Maremma, sono messe a segno con l’invio di mail che riportano il logo contraffatto di un istituto di credito o di una società di commercio e invitano il destinatario a comunicare dati riservati (password bancarie etc), motivando il tutto con ragioni tecniche inesistenti.
Un fenomeno sempre più diffuso tra gli anziani, in parallelo alla loro sempre maggiore prospensione a usare il pc e le nuove tecnologie che consentono, tra le varie cose, di collegarsi a internet banking senza uscire di casa. Vittime di truffe, tartassati da phishing o strategie commerciali aggressive, 70-80enni internauti finiscono sempre più spessso nella rete e sono spogliati dei propri soldi, inconsapevolmente versati persino all’estero.
Così a Grosseto l’anziana in questione ha raccontato di essersi collegata al sito della propria banca per fare un bonifico da 50 euro a una fondazione benefica e di averne perduti 2.300. La donna non è riuscita a concludere l’operazione, anzi: dopo l’ennesima connessione ha ricevuto una mail dalla banca (o presunta tale) che le chiedeva di apportare modifiche alle sue credenziali; cosa a cui lei ha ottemperato convinta che ciò fosse da collegare al fallito bonifico. Insospettita da alcune comunicazioni strane contenute nella mail, la signora ha poi scoperto contattando il servizio clienti della banca che si trattava di una frode informatica. La conferma è arrivata alla sede fisica dell’istituto di credito dov’è emerso che dal conto corrente era partito un bonifico di 2.300,50 euro verso la Romania. Sono così partiti la segnalazione all’ufficio legale della Confconsumatori di Grosseto (avvocato Marco Festelli) e la querela ai carabinieri.
Oggi - insomma - con l’avanzare e il diffondersi delle conoscenze tecnologiche gli over 65 devono guardarsi le spalle da hacker e pirati informatici pronti a carpire i loro segreti e identità online. I consigli per difendersi, in tutti questi casi, sono quelli di prestare la massima attenzione sia alla forma che ai contenuti dei messaggi di posta elettronica: accertarsi sempre della reale identità del mittente telefonando alla propria banca (se la mail in questione pare arrivare da lì), o comunque a qualsiasi soggetto o ente si spacci per mittente della mail. Fare molto caso - si diceva - alla forma di questi messaggi di posta elettronica che contengono quasi sempre elementi che aiutano a identificarli come tentativi truffaldini di raggirare gli anziani. La forma italiana spesso non è perfetta, contiene errori. L’indirizzo di posta elettronica è stato creato in modo da essere simile a quello originale, ma spesso nasconde in sé una lettera in più, o in meno, o una vocale o consonante diversa rispetto all’indirizzo vero della banca, reperibile facilmente sul web.
In Maremma, negli ultimi mesi, sono stati organizzati corsi antitruffa per anziani. Civitella Paganico ne ha ospitati uno, promosso dal Comune, con il comitato Civitella Paganico sicura con le associazioni di volontariato. Un altro ne è stato organizzato a Cinigiano, promosso da carabinieri e Confraternita Sasso d’Ombrone.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
