Proteste
Lisetta Luchini e Massimo Ciani Voci dalle piene
La celebre cantante folk fiorentina e l’avvocato-poeta grossetano a Grosseto
Riprende l’attività dell’Archivio delle tradizioni popolari della Maremma sul tema della musica popolare, e riprende accendendo i riflettori – proprio attraverso la musica – sul cinquantesimo anniversario dell’alluvione. Una serata davvero speciale, quella in programma domani alle 21 allo Spazio 72 di Grosseto (via Ugo Bassi, circolo Arci Khorakhanè) che a suo modo lancia un ponte tra le due città toscane più colpite nel novembre 1966: Firenze e Grosseto.
Ospite d’eccezione dell’incontro a Spazio 72 – che rientra nel cartellone delle celebrazioni del cinquantesimo coordinate dal Consorzio di Bonifica 6 Toscana – sarà infatti Lisetta Luchini, folksinger fiorentina apprezzata non solo in Toscana, ma in molti teatri e nelle piazze in cui si è esibita in Italia e all’estero, ricercatrice di musica popolare, chitarrista e cantante. La luchini presenterà il suo spettacolo “La mia Maremma”, con Eleonora Tassinari e Luca di Volo; ma la serata sarà introdotta da una performance poetico-musicale di Massimo Ciani, avvocato, professore all’Istituto Fossombroni di Grosseto, poeta e scrittore.
Ciani in questi mesi si è impegnato in prima persona in un prezioso lavoro di recupero della memoria sull’alluvione di Grosseto, anche come ideatore e co-amministratore con Giampaolo Ciurli di un attivissimo gruppo facebook dedicato alla piena del 1966, ricco di emozionanti testimonianze e contributi. E domani sera eseguirà “So’ l'alluvione (anzi, so’ la piena)”, una lirica toccante, da lui stesso scritta e musicata, dedicata appunto ai fatti del ‘66.
Ospite d’onore del laboratorio, come detto, sarà Lisetta Luchini. Lisetta è anche cantastorie, nel senso che è autrice di storie cantate, iscritta all’Aica, l’Associazione italiana dei cantastorie ambulanti, cercando di continuare e rinnovare questa antica, forse antichissima, tradizione. Cantando ripropone il repertorio della tradizione musicale toscana, anonima e d’autore: le canzoni narrative, gli stornelli, le serenate, le storielle, i canti sociali e di lotta.
La passione per la musica popolare risale al tempo in cui Lisetta Luchini studiava musica a Ferrara: in quel periodo il negozio di musica Maurri di Firenze, dove Lisetta si riforniva delle corde per la chitarra e altro, pubblicava libretti musicali. Proprio in quel negozio trovò un librino con le musiche popolari toscane, che Lisetta eseguiva nei momenti di pausa dallo studio della musica classica. Fu l’incoraggiamento della mamma, che le aveva sentite eseguire da giovane, a stimolare ancora di più, in Lisetta, lo studio di quelle melodie. Un altro momento importante nella formazione e nell’indirizzo musicale degli anni successivi di Lisetta Luschini fu l’ascolto di un disco, un Lp degli anni Cinquanta portato a casa dalla sorella, di Alfredo Bianchini (Firenze 1922 - 2001), dal titolo “A veglia in Toscana”.
In questo disco, che precedeva il movimento di revival che si è sviluppato in Italia negli anni Sessanta e nei decenni successivi, le melodie popolari toscane erano eseguite dal Bianchini, che aveva una voce da tenore, con una tale grazia, che Lisetta ne restò folgorata, e non poté che apprezzare, lei che aveva già una formazione di musica classica, quelle forme musicali.
L'incontro, negli anni successivi, con il gruppo dei Mandolinisti fiorentini, che Lisetta Luchini ebbe l’occasione, insieme ad altri amici musicisti, di accompagnare alla chitarra, fu il momento di ulteriore approfondimento della musica popolare toscana. In quel contesto Lisetta veniva invitata a cantare alcune delle canzoni tradizionali e qui emergevano una modalità di esecuzione e una voce che erano particolarmente apprezzate.
Tutto ciò stupiva Lisetta, che in realtà amava il teatro, che ha iniziato a fare nel periodo giovanile, e non ha mai smesso di frequentare come attrice. In effetti ancora oggi la sua attività non si esaurisce nella scrittura e nell'esecuzione di brani di musica tradizionale e d'autore inseriti nel contesto della musicalità popolare toscana, ma continua anche in ambito teatrale.
Infatti proprio in questi giorni al teatro Le Laudi di Firenze Lisetta Luchini ha partecipato come performer allo spettacolo dal titolo “Firenze 4 - 11 - 1966”, a ricordo dell’esondazione dell’Arno nel capoluogo toscano.
Lisetta ha avuto riconoscimenti importanti, come il premio Giovanna Daffini a Motteggiana (Mantova) con brani dedicati sopratutto alle donne: “Il Valzer che…” nel 2000, “Canzoncella” nel 2010 e “Questo è il tempo” nel 2012, oltre al premio “La maschera d’argento” del Comune di Certaldo.
Chi vuole – per domani – può prenotare la cena con Lisetta Luchini, i musicisti che l’accompagnano e gli organizzatori della serata, prevista per le 20, telefonando al 331 4779872.
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