Trasporti
Epg, per Bartalucci arriva il congedo
Oggi l’avvicendamento con Trapanesi. Il presidente uscente: «Lascio un’azienda con i conti in ordine. Pronti 16 alloggi»
GROSSETO. Per il presidente di Epg – Edilizia Provinciale Grossetana – Andrea Bartalucci, in carica dal febbraio 2016, oggi è il giorno del congedo, dei bilanci e dei saluti. Questa mattina, alle 10, l’assemblea degli amministratori dei Comuni soci delibera infatti l’avvicendamento con Claudio Trapanese. Ieri Il Tirreno ha scambiato due parole con Bartalucci, che nei giorni scorsi aveva annunciato le dimissioni al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna. «Sono stati nove mesi impegnativi – spiega Bartalucci – in cui ho sempre avvertito il sostegno e la fiducia dei sindaci del Lode Grossetano. Li ringrazio per avermi a suo tempo affidato la presidenza di questa società e per la collaborazione fattiva che mi hanno sempre dimostrato gli uffici dei comuni soci e la struttura di Epg».
Bartalucci, la sua permanenza alla guida dell'azienda è stata breve..
«È vero, peraltro è stato un periodo intenso e complesso, perché complesse e con molteplici implicazioni di natura legislativa, finanziaria, organizzativa e soprattutto, sociale, sono le dinamiche legate alla gestione degli alloggi popolari. Il direttore Luciano Ranocchiai, i responsabili dell’area amministrativa Tiziano Comandi, dell’area tecnica Corrado Natale e dell’area patrimonio Marco Paffetti sono stati determinanti, facendomi pesare meno la grande responsabilità che investe un presidente».
Quali sono state le maggiori difficoltà incontrate?
«Le difficoltà si legano al periodo politico ed economico che stiamo attraversando: alle incertezze legate alla riforma di tutti gli enti gestori del patrimonio di edilizia residenziale popolare che la Regione Toscana sta elaborando, con la previsione di un accorpamento in un’unica area vasta o al massimo in tre. Ovviamente ci sono tanti interrogativi organizzativi e occupazionali. Inoltre, voglio dirlo, scarseggiano anche le risorse rispetto al passato. Abbiamo poche disponibilità finanziarie a disposizione e la pianta organica è ridotta come mai in passato. Eppure l’Edilizia Provinciale Grossetana spa ha continuato a lavorare con risultati apprezzabili ottimizzando ciò che aveva a disposizione».
Lei conosce il suo successore?
«Solo di nome. Ma, lo ripeto, sono a disposizione del nuovo presidente per qualsiasi chiarimento, informazione e confronto. A Claudio Trapanese lascio un’azienda ricca di professionalità e competenze, che funziona e accetta le nuove sfide. II mio unico rammarico è quello di non aver avuto più tempo a disposizione. Si possono sviluppare ulteriori sinergie con i Comuni del territorio e soprattutto reperire nuovi alloggi, così da poter garantire a un numero sempre maggiore di famiglie un diritto primario, essenziale: avere una casa».
Lo sa che i dipendenti sono dispiaciuti per questo cambio?
«I dipendenti, a cui negli ultimi anni sono stati concessi pochissimi avanzamenti di carriera, hanno sempre lavorato con impegno riuscendo a coprire anche due figure professionali che per motivi diversi sono venute a mancare».
Parliamo del bilancio 2015. come lo avete chiuso?
«II bilancio 2015 ha chiuso in attivo, e anche la verifica dell’andamento del bilancio 2016 è positiva. Lascio dunque un’azienda con i conti in ordine e, senza dubbio, con delle prospettive anche a breve termine».
Avete fatto delle consegne?
«Sì, ad agosto siamo riusciti a consegnare dodici nuovi appartamenti a Bagno di Gavorrano e a breve saranno pronti altri quattro nel comune di Cinigiano e 12 nel comune di Castiglione della Pescaia. Un altro aspetto che mi preme evidenziare è lo sforzo compiuto sul fronte della manutenzione, sia ordinaria e straordinaria. È stato consistente e costante. Tra gli enti gestori della Toscana veniamo considerati tra i più virtuosi in questo settore».
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