Il Tirreno

Grosseto

Il futuro dell’ippodromo passa dalla nuova concessione

di Paola Villani

Dibattito in giunta dopo il dissequestro delle foresterie: c’è chi propone un parco divertimenti Il sindaco Benini frena. Nuove regole per gestire l’impianto anche grazie alle idee dei cittadini

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FOLLONICA. «Il primo atto da analizzare è la revoca della concessione». Dopo due settimane dalla sentenza del tribunale di Grosseto che ha chiuso senza nessuna condanna la lunga vicenda giudiziaria che ha coinvolto le 167 foresterie dell’ippodromo dei Pini di Follonica, dice la sua sulla vicenda anche la giunta di Andrea Benini.

L’accusa di lottizzazione abusiva è caduta (gli alloggi, in base alla convenzione in essere tra concessionaria, Follonica Corse e Cavalli, e Comune di Follonica, dovevano essere riservati al solo personale addetto al mondo dell’ippica e non venduti come abitazioni) e quindi adesso non ci sono più motivi validi per rimandare la decisione chiave su quella immensa struttura: che fare? Come utilizzare quel bene per non farlo diventare un’enorme cattedrale nel deserto? Già qualcuno all’interno della maggioranza ha detto la sua al riguardo, causando mal di pancia tra i partiti che governano la città del golfo. Sì perché, mentre dalla giunta di Benini non era ancora arrivata una dichiarazione ufficiale a commento della sentenza, Psi e Gente di Follonica (entrambi schieramenti di governo) e lo stesso presidente del consiglio, Francesco De Luca, esponente del Pd, hanno inviato alla stampa il proprio punto di vista, spiegando che, a loro giudizio, dentro l’ippodromo andrebbe realizzato un parco divertimenti simile a quelli già esistenti in Italia. La dichiarazione non è piaciuta al vicesindaco Andrea Pecorini, che su Facebook ha scritto che certi argomenti andrebbero trattati nelle sedi preposte e che del futuro del centro ippico sarebbe opportuno discuterne insieme e non andare ognuno liberamente per la propria strada. «Certo è che prima di parlare di un parco divertimenti bisogna sicuramente affrontare molti altri aspetti, il primo, quello più importante e determinante in tutta questa vicenda, è l’atto di revoca della concessione che il Comune di Follonica ha emesso nei confronti della Follonica Corse e Cavalli, e che in passato è stato congelato, in attesa della sentenza del tribunale di Grosseto - spiegano dalla giunta - Intanto la prossima settimana è in programma una prima riunione con i dirigenti dell'amministrazione e il settore legale per capire come affrontare quell'atto».

Il primo step quindi sarà decidere se lasciare o meno l’impianto in gestione alla Fcc, società che lo ha costruito in un terreno comunale in cambio di un utilizzo di 99 anni. «Dell’attuale situazione possiamo dire che non siamo soddisfatti - continuano dal Comune del golfo - questo è un dato certo, ma c’è ancora da valutare se dar seguito a quella revoca o meno, dopo di che si potrà allora ragionare sulla convenzione che lega concessionario e amministrazione, convenzione che, come abbiamo sempre detto, non corrisponde più ai tempi attuali, nel senso che adesso non è più possibile pensare di legare strettamente l'impianto al mondo del cavallo, vista la pesante crisi del settore». Concessionario prima e convenzione dopo: dalla giunta sottolineano che necessariamente servirà rivedere la regolamentazione sulle attività che possono essere svolte dentro quella struttura, aprendo le maglie ad altre tipologie di eventi e manifestazioni, per esempio. «Per questo aspetto però vogliamo prima ascoltare la città ma non solo - continuano dal municipio - serve comunque coinvolgere anche il ministero e il parlamento, l'ippodromo dei Pini è un impianto troppo grande e importante perché il dibattito sul suo futuro avvenga solo in città». Il percorso da fare è ancora lungo e complicato: pensare che l’ippodromo cambi volto dall’oggi al domani è pura fantasia. Passerà diverso tempo prima che a quella struttura sia data una nuova destinazione.

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