Il Tirreno

Grosseto

SOS ANIMALI

Addio al gatto mascotte del centro, ucciso da un'auto pirata

Elisabetta Giorgi
IL gatto Luciano in piazza san Francesco
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IL gatto Luciano in piazza san Francesco

Grosseto, il randagio Luciano era amato da abitanti e commercianti del quartiere. La Municipale ha identificato la proprietaria del veicolo

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GROSSETO. Luciano era il gattino randagio dell’Università, di piazza San Francesco e via Ginori. Splendido micio bianco e rosso, bonaccione e tranquillo, si era guadagnato a buon diritto il ruolo di piccola mascotte del centro storico dove un po’ tutti - abitanti e commercianti - lo conoscevano da vari anni, gli davano da mangiare e gli volevano bene. Cicciotto e ben curato dai custodi del polo universitario che ogni giorno si prendevano cura di lui rifornendolo d’acqua e crocchette, quando il felino ti vedeva si buttava a pancia all’aria per chiedere le coccole, ti correva dietro con sguardo fiducioso e stava sempre attento alla strada.

Due giorni fa Luciano è stato investito da un’auto di passaggio in piazza San Francesco che non si è fermata, ed è morto sul colpo. Diverse persone che lo avevano a tutti gli effetti adottato come gatto di strada, considerandolo di famiglia, sono accorse a soccorrerlo ma non c’è stato nulla da fare. Uno choc per l’intero quartiere.

Basta chiedere in giro, qui tra le mura cittadine nei pressi dell’Università: dai baristi al titolare del negozio di cornici, dalla parrucchiera ai custodi dell’ateneo, «siamo tutti rimasti malissimo», ci spiega una ragazza. Quel giorno c’è pure chi ha visto la scena raccontando d’aver notato la macchina viaggiare «spedita come al solito» proprio lì davanti al bar di piazza san Francesco, fino a travolgere il gatto senza accennare minimamente ad arrestare il veicolo.

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Una donna a passeggio ha assistito alla scena basita e ha tentato invano di fermare la vettura per segnalare alla guidatrice l’investimento dell’animale, ma nulla, lei ha tirato dritto, chissà se ignara o incurante di quel che era successo. Fatto sta che parecchi abitanti e tantissimi amici di Luciano che vivono o lavorano in zona sono in rivolta e chiedono giustizia, non solo per l’animale ma anche per ripristinare una viabilità più sicura in centro storico, dove a volte le auto “corrono” troppo, «senza accennare a frenare nemmeno in presenza dei bambini».

C’è chi chiede che la guidatrice sia identificata il prima possibile e punita secondo la legge e chi pensa di promuovere qualche iniziativa (si vocifera di una raccolta firme) per puntare i riflettori sul rispetto degli animali e un miglioramento delle condizioni di sicurezza in centro. La polizia municipale è intervenuta in loco, ha acquisito le immagini delle videocamere, rilevato la targa e identificato la proprietaria del veicolo che verrà sentita nelle prossime ore.

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