Il Tirreno

Grosseto

«Avevo sei anni, tornai a casa su un’ambulanza»

Nel 1966 Grosseto era un paesone in pieno sviluppo, con un grande aumento demografico, al punto da costringere le scuole ad adottare i doppi turni. «Ricordo che il giorno prima della rovinosa...

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Nel 1966 Grosseto era un paesone in pieno sviluppo, con un grande aumento demografico, al punto da costringere le scuole ad adottare i doppi turni.

«Ricordo che il giorno prima della rovinosa alluvione - racconta Maurizio, uno dei remigini della maestra Anna Ruozzo - andai nella scuola elementare di via Mazzini alle 14 per uscire dopo le 18».

La situazione era già drammatica: pioveva da giorni e le previsioni non lasciavano presagire nulla di buono.

«Un lieve miglioramento, intorno all’ora di pranzo - prosegue - convinse i miei genitori ad accompagnarmi a seguire le lezioni. Ma il peggio doveva venire».

Nel pomeriggio la pioggia riprese a cadere copiosa, isolando completamente la zona intorno alla “Gino Tombari”, allagando il sottopasso che collega a via Manetti e rendendo difficile anche il passaggio nelle altre zone della città.

«Fortunatamente mio babbo era un ex volontario della Croce Rossa Italiana e approfittando della cortesia di un amico mi fece caricare sull’ambulanza, che mi portò proprio davanti a casa, facendomi tirare un sospiro di sollievo, ma a sei anni non mi rendevo assolutamente conto che il peggio doveva ancora arrivare».

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