Il Tirreno

Grosseto

Via Inghilterra, Unicoop boccia l’idea della navetta

di Giovanna Mezzana
Via Inghilterra, Unicoop boccia l’idea della navetta

Il punto vendita del quartiere è chiuso e i pensionati avevano chiesto un servizio di trasporto per il Commendone. Vignale Riotorto risponde: «No, costa troppo»

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GROSSETO. Gli ultra-ottantenni che abitano nel quartiere dell’ospedale dovranno attrezzarsi da soli per fare la spesa: al netto del buon cuore di qualche volontario. Unicoop Tirreno dice no alla proposta, partita dai residenti del popoloso quartiere, di un servizio navetta che da via Inghilterra arrivi al Commendone, alla nuova Ipercoop. Il perché della bocciatura è: costa troppo. L’unica chance rimasta è: sperare che si facciano avanti i rappresentanti di qualche associazione che opera nel sociale.

La Coop di via Inghilterra è chiusa dalla sera del 26 ottobre perché il giorno successivo ha aperto un’Ipercoop nella nuova cittadella dello shopping alle porte della città. Mercoledì, una quarantina di residenti di via Inghilterra e dintorni – per lo più anziani – si sono riuniti di fronte al supermercato, tra i cui scaffali hanno riempito i loro carrelli per decenni: qui hanno chiesto a gran voce la riapertura – il prima possibile – del punto vendita. E in quest’occasione è spuntata anche la proposta di un servizio-navetta: «Perché nell’attesa che il supermercato riapra – aveva detto Cristina Mambrini, una residente – Unicoop Tirreno non organizza un servizio navetta, da qui per il Commendone? Perché questi anziani non possono usufruire della favolosa nuova Ipercooop? Con tutti i clienti che Unicoop Tirreno ha, potrebbero organizzare anche un servizio di volontariato per questa clientela anziana».

Da Vignale Riotorto, quartier generale del colosso della grande distribuzione organizzata, arriva la risposta: «Nelle esperienze avute in passato, e anche a Grosseto per la chiusura dell’In-Coop di via Rovetta – si legge in una nota dell’ufficio stampa di Unicoop Tirreno – si sono registrati riscontri negativi dell’uso della navetta, a fronte di un elevato costo del servizio».

La proposta torna indietro al mittente. Unicoop Tirreno «intende comunque prendere in considerazione – continua la nota – le esigenze degli anziani del quartiere». Cercherà di promuovere «iniziative in collaborazione con le associazioni di volontariato». Viene in mente il servizio di consegna a domicilio della spesa attivo a Follonica. Non resta che sperare che associazioni – il pensiero va ad Auser, per esempio – rompano gli indugi.

La cooperativa inoltre «conferma l’impegno a ristrutturare il punto vendita di via Inghilterra – continua la nota – nei tempi tecnici necessari, con una riduzione dell’area di vendita a circa 600 mq». Tradotto: sarà un negozio di vicinato. Peccato: al quartiere di via Inghilterra rivolevano il loro “supermercato”.

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