Attenzione
Il rave party finisce con una retata
Orbetello: identificati centinaia di giovani che avevano occupato la Sipe Nobel. Muri imbrattati e sporcizia ovunque
ORBETELLO. Finisce con una maxi retata il rave party non autorizzato che si è svolto in questi giorni dentro la Sipe Nobel di Orbetello Scalo. Nel pomeriggio del 2 novembre i carabinieri della compagnia locale, dopo giorni di appostamento e svariate decine di identificazioni, sono entrati nella Sipe Nobel in forza per controllare la situazione e sono riusciti a individuare una quindicina tra camper e furgoni che stavano guadagnando l’uscita da una strada sterrata che porta sull’Aurelia.
Subito è scattato il blocco della Statale e tutti i veicoli sono finiti nella rete. Le persone sono state identificate e durante i controlli sono stati individuati quattro furgoni che trasportavano l’attrezzatura per il suono e i ponteggi utilizzati per allestire il palco.
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Dalla Sipe Nobel, un serpentone di auto dei carabinieri – che scortavano i furgoni e i camper – si è snodato, a sirene spiegate, verso la caserma di Neghelli. I veicoli e l’attrezzatura sono stati sequestrati.
Scatteranno le denunce per centinaia di persone, già identificate dai militari. Si scrive così, dopo giorni, la parola fine all’occupazione dell’ex polverificio di Orbetello Scalo, preso d’assalto nella notte fra il 29 e il 30 ottobre per l’organizzazione di un rave.
Dentro la Sipe Nobel è tornato il silenzio, dopo giorni interminabili di musica che diventava assordante durante le ore notturne, rendendo impossibile il riposo di molti abitanti della zona.
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La proprietà ora presenta i conti del passaggio di centinaia di persone, forse anche oltre il migliaio. Dentro la recinzione violata in molte parti, aldilà dei cancelli aperti con la forza, sono state accatastate decine di grossi sacchi neri della spazzatura. Chi è stato per giorni dentro una proprietà privata, nella quale era entrato in maniera abusiva, ha avuto almeno il pensiero di dare una pulizia: almeno ha radunato molta della spazzatura in mucchi.
Quello che però si presenta agli occhi è ugualmente sconfortante: i muri dei bunker sono stati riempiti di scritte, le robuste porte aperte, in uno spiazzo qualcuno ha lasciato un vecchio motorino rosso che forse gli è servito per arrivare e andare in giro per i 120 ettari che compongono lo stabilimento.
L’odore è nauseabondo. Tante le persone che hanno usato le strade e i cespugli come bagni a cielo aperto. Il 3 novembre, col favore della luce, il custode provvederà a esaminare tutta la proprietà per la conta di eventuali danni. I rifiuti erano anche lungo le vie vicine, come la strada vicinale dei Poggi. Qui la bonifica è stata fatta dal Comune di Orbetello che ha rinvenuto aghi, bottiglie e lattine.
Il sindaco di Orbetello si è complimentato con le forze dell’ordine «che - dice - hanno garantito la sicurezza di decine di persone che si erano riversate a Orbetello per Gustatus evitando così seri rischi». Casamenti ha poi rivolto una stoccata al Pd e all’opposizione che lo avevano accusato di non esprimersi sulla vicenda. «Spero abbiano compreso come si amministra e si garantisce la sicurezza dei cittadini. Si amministra in silenzio, quando è necessario».
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