Il Tirreno

Grosseto

Il cuoco dell’alluvione cucinerà a Norcia

Il cuoco dell’alluvione cucinerà a Norcia

Ficulle nel 2012 allestì una cucina da campo ad Albinia, ora preparerà piatti per i terremotati umbri

2 MINUTI DI LETTURA





ALBINIA. Da Albinia a Norcia per cucinare per chi ha perso la casa sotto le scosse del terremoto.

È quanto andrà a fare un cuoco albiniese, Gianni Ficulle, chiamato dalla protezione civile nazionale per organizzare la cucina e il servizi di sostentamento per gli sfollati nei campi di accoglienza.

Ficulle, 53 anni, da 33 nella ristorazione, si sta preparando per il viaggio. «Mi ha telefonato un amico – racconta – e mi ha detto: non puoi dirmi di no». Davanti a queste parole il cuoco nostrano, che al momento gestisce un ristorante con bar e campi da tennis ad Albinia, non ci ha pensato molto sue ha subito detto sì.

«Credo che non dobbiamo avere la memoria corta – spiega il cuoco – quello che è successo nella nostra cittadina con l’alluvione del 2012, seppur molto grave non è paragonabile al terremoto. Noi abbiamo pulito il fango, chi è stato colpito dal sisma non ha più nemmeno una casa».

Ficulle non ha dimenticato i giorni del 2012 quando con altri amici mise in piedi ad Albinia una cucina da campo nella quale dava da mangiare a moltissime persone. «Si nutriva il corpo ma anche l’anima – ricorda – erano dei momenti di svago in cui le persone, per pochi minuti, non pensavano a quello che era successo».

Così, con tutti questi pensieri nel cuore e nella testa, Ficulle ha deciso di dire sì e partirà verso Norcia con la colonna della protezione civile che proviene da Massa Carrara la prossima settimana. «Certo – dice – ho il pensiero della mia attività, ma la lascio in buone mani, quelle dei miei collaboratori».

Per Gianni Ficulle è una grande soddisfazione, un privilegio e un onore andare ad aiutare, nel modo migliore che conosce, cucinando, chi ha perso tutto. «Spero di coinvolgere anche le aziende del territorio. Alcune mi hanno già dato la disponibilità - continua - e porterò con me i nostri prodotti. Un tocco di Maremma per cercare di alleviare il dolore che stanno provando quelle persone».

Il cuoco non sa quanto tempo dovrà stare a Norcia. Forse starà alcuni giorni, poi tornerà a casa al suo lavoro per poi ripartire di nuovo. Sono tutti dettagli che nemmeno lui conosce. Non importa: parte con un grande entusiasmo e una voglia di fare. «Sono sicuro – dice – che troverò ottimi collaboratori anche a Norcia».

Ivana Agostini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa