Sicurezza
Gravissima alle Scotte, la protesta del sindaco: «Serve la rotatoria»
CAPALBIO. Paola Tanzillo aveva 29 anni, Alessia Ingrosso ne aveva 31. Sono passati dieci anni dal terribile incidente sulla strada Pedemontana (a Capalbio), dove le due donne persero la vita. Erano...
Paola Tanzillo aveva 29 anni, Alessia Ingrosso ne aveva 31. Sono passati dieci anni dal terribile incidente sulla strada Pedemontana (a Capalbio), dove le due donne persero la vita. Erano entrambe di Civitavecchia e quel giorno stavano viaggiando lungo la Pedemontana: si scontrarono con un fuoristrada in località Poggetti, al bivio tra la Pedemontana e Valmarina. Rimasero uccise. Dopo 10 anni, il cuore del sindaco Luigi Bellumori è tornato a battergli in gola. Per la paura di perdere una ragazza che con il suo sorriso ha scaldato il cuore dei capalbiesi e che proprio ieri è rimasta coinvolta in un terribile incidente, avvenuto nello stesso punto. Elena Fiorindo, originaria di Jesolo, ha 25 anni e vive a Borgo Carige. Ora lotta tra la vita e la morte alle Scotte di Siena dove è stata portata ieri pomeriggio dalla strada Pedemontana appunto. Stava viaggiando lungo quella che il sindaco Bellumori addita (a ragione) come una delle vie più pericolose della provincia quando, all’altezza del laghetto di San Floriano, la strada intercetta la provinciale Valmarina. «Seppur vero è che parlare di sicurezza della viabilità risulta del tutto inutile laddove da parte di chi è alla guida non viene dato rispettato alle segnaletiche verticali ed orizzontali, altrettanto vero è che da anni (almeno 9) vi è una variante urbanistica ed un progetto approvato per la realizzazione di una rotatoria risultata opera infrastrutturale viaria necessaria al fine di garantire la massima sicurezza in quel tratto dove le curve di livello delle due provinciali prima dell'incrocio non danno all'utente la percezione dello stop - dice il primo cittadino di Capalbio - ed invece di rallentare e fermarsi procedono o voltano». Ieri è successo a Elena: la sua auto si è scontrata con un’altra vettura che si stava immettendo sulla strada: le due persone che erano a bordo sono state soccorse e portate all’ospedale di Grosseto. Le loro condizioni non sono gravi.
«L’amministrazione comunale nel tempo ha più volte richiamato la Provincia di Grosseto sull'intervento in quella porzione di viabilità così come in quella che riguarda l'incrocio della provinciale Pedemontana con l’Aurelia a Borgo Carige. Gli interventi di circa 200 mila euro all'epoca, sono stati di volta in volta spostati di anno in anno nel piano delle opere pubbliche della Provincia ed attualmente risulterebbe inserita nel 2019 data nella quale l'ente provincia sarà da tempo smantellato - dice ancora Bellumori - Proprio nell'ultima Assemblea provinciale dei sindaci ho riproposto con determinazione la questione sollecitando gli interventi, e ancora alcun riscontro è pervenuto in merito. Oltre alla grande tristezza per quanto occorso ad Elena alla quale va un abbraccio forte ed il pensiero di un'intera comunità affinché possa superare indenne questo momento difficilissimo, la rabbia e il senso di impotenza per un intervento di sicurezza richiesto da anni, da anni sulle carte definitivamente approvato ma non ancora appaltato ed eseguito». (f.g.)
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