Il Tirreno

Grosseto

Allacci fognari abusivi Sono in arrivo le multe

di Paola Villani
Allacci fognari abusivi Sono in arrivo le multe

Solo il 10% dei follonichesi ha risposto all’ordinanza del sindaco sui controlli L’indagine a tappeto va avanti: chi non si mette in regola rischia una sanzione

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FOLLONICA. Solo il 10% della popolazione ha risposto alla richiesta di controllo degli allacci fognari. I cittadini del golfo tardano a rispondere all’ordinanza del sindaco Andrea Benini sulle verifiche degli impianti di scarico degli immobili: nonostante la scadenza fosse fissata al 31 agosto solo una piccola parte degli interessati si è recato in municipio per chiedere spiegazioni o per informare i funzionari di problemi relativi ai loro impianti. «Per evitare danni ambientali, inquinamento della falda acquifera e rischi igienico-sanitari è stata emanata l’ordinanza sindacale 4/2016 - si legge sul sito web dell'ente comunale - I proprietari dei fabbricati del territorio comunale o titolari di scarichi di acque reflue provenienti da insediamenti di tipo residenziale, di servizi commerciali ed industriali allacciati alla fognatura bianca, nera o mista nell'ambito del territorio comunale, devono provvedere a propria cura e spese entro il 31 agosto alla verifica del buon funzionamento e del corretto allacciamento delle colonne di scarico private alle reti fognarie e della corretta separazione delle acque reflue urbane, delle acque meteoriche, predisponendo eventuali pozzetti separati».

E non sono pochi i casi in cui il sistema fognario privato non è correttamente allacciato a quello pubblico anzi: molti dei problemi relativi proprio agli scarichi comunali derivano da collegamenti non a norma. Ma per l’amministrazione promuovere un’indagine a tappeto su tutto il territorio sarebbe quasi impossibile o meglio molto oneroso: da qui la richiesta ai privati di fare le indagini per conto proprio. Ma a quanto pare l’ordinanza non è stata presa in considerazione dalla città: per questo i vertici comunali stanno pensando di prorogare la fase della verifica almeno fino alla fine del 2016, così da permettere ai ritardatari di adeguarsi all’istanza sindacale. Anche perché a questo primo passaggio ne segue necessariamente un altro, relativo alla messa a norma di ciò che è abusivo: in questo caso i proprietari di immobili dovranno pagare a spese loro gli adeguamenti necessari. «In caso di inerzia del proprietario, il Comune si riserva la facoltà di richiedere il risarcimento dei danni in conseguenza delle eventuali opere difformi da normative e regolamenti in materia di scarichi fognari, fatta salva l’applicazione dei provvedimenti sanzionatori nei confronti degli inadempienti - si legge ancora nell'ordinanza - Si ricorda che l'uso di immobili non serviti da impianti fognari regolari comporta le applicazioni di sanzioni amministrative e penali previste per i proprietari». Insomma chi deve mettersi in regola ha ancora tempo: dopo scatteranno i controlli e se le irregolarità non fossero state sanate ci saranno anche delle multe salate da pagare.

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