Il Tirreno

Grosseto

Valter Vincio al volante della Tema

di Enrico Giovannelli
Valter Vincio al volante della Tema

Nata dall’unione dei tre istituti cooperativi, ha nominato il consiglio d’amministrazione: Becherini è direttore generale

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GROSSETO. Da ieri, con il primo consiglio d’amministrazione e la ratifica della cariche statutarie, è nata ufficialmente la nuova banca del territorio maremmano: Banca Tema, Banca Terre Etrusche e di Maremma. Il nuovo soggetto ha messo insieme i tre istituti di credito cooperativo della provincia: Banca di Saturnia e Capalbio, Pitigliano e Maremma.

E non è mancata qualche sorpresa come quella della nomina a nuovo presidente di Valter Vincio, che era uscito vincitore (con oltre il 50% di preferenze totali) dalle ultime elezioni di Scabanca al momento dell’adesione alla fusione. Il consiglio di amministrazione ha così eletto all’unanimità Vincio come primo presidente di Banca Tema, indicando poi i vice: Francesco Carri (presidente vicario), e gli altri due, Massimo Barbini e Stefano Conti. Confermato anche il direttore generale Fabio Becherini, uno dei protagonisti degli accordi che hanno portato poi alla definitiva fusione dei tre istituti. Gli organi societari resteranno in carica fino a maggio 2019. Grande la soddisfazione e l’entusiasmo per la positiva conclusione del lungo percorso – è stato sottolineato - che ha portato alla nascita di Banca Tema, con gli amministratori che si sono sentiti estremamente coinvolti, per un progetto avviato con l’impegno di stare uniti nell’interesse delle comunità locali.

La nuova Bcc Banca Tema, nasce con 33 filiali, 17 Atm esterni sul territorio e 212 dipendenti. Le prime decisioni andranno nella direzione di presidiare ancora meglio il territorio, cercando di riaprire sedi territoriali chiuse in passato. Il piano industriale ha previsto quattro nuove aree, che consentono alla nuova banca di mantenere un forte contatto con i soci e i clienti: Costa d’Argento, Grosseto, Terme e Morellino, Tufo-Tuscia-Amiata. Con le sedi a Capalbio, Grosseto, Pitigliano e Saturnia. Da questi quattro punti strategici sarà possibile indirizzare e coordinare l’attività delle filiali e i vari orientamenti. Grazie all’ottimizzazione che sarà conseguita nell’attività amministrativa si andrà a rafforzare l’azione commerciale della Banca, con maggiori risorse impegnate a supporto della clientela e con la creazione di presidi specialistici molto strutturati in un contesto soggetto a forti cambiamenti di natura legislativa. Nei prossimi 24 mesi si arriverà alla piena operatività del gruppo bancario cooperativo nazionale, che porterà notevoli impatti nell’attività svolta dalle banche associate.

Un modello imprenditoriale diverso da quello odierno, ma dove la banca locale manterrà una sua forte capacità di raccogliere e interpretare le istanze che provengono dai propri soci, e che avrà la potenzialità per soddisfare al meglio i bisogni dei propri clienti. Banca Tema – è stato assicurato - continuerà a investire in modo forte sulla formazione del proprio personale, che costituisce una risorsa preziosa, da far crescere insieme a tutta la Banca. Scelto anche il nuovo slogan per Banca Tema: “Diamo forma al futuro”. E lo sforzo del consiglio di amministrazione e di tutti i collaboratori è proiettato in avanti, con la convinzione che questo nuovo soggetto, appena nato, possa veramente contribuire a rendere realizzabili le esigenze, e i sogni, di molte imprese e famiglie che vivono nei 50 comuni in cui Banca Tema può operare.

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