Il Tirreno

Grosseto

«Tagli ai fondi, gesto politico: che visione ha l’amministrazione?»

Il Movimento cinque stelle di Grosseto esprime le proprie perplessità circa le recenti scelte dell’amministrazione comunale in tema di cultura. In particolare il riferimento è alla recente decisione...

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Il Movimento cinque stelle di Grosseto esprime le proprie perplessità circa le recenti scelte dell’amministrazione comunale in tema di cultura. In particolare il riferimento è alla recente decisione di tagliare i fondi alla Fondazione Grosseto cultura, passata da un contributo di 280.000 euro per il 2015 (stanziato dalla precedente amministrazione) a quello di 260.000 euro stanziato dall’attuale amministrazione per il 2016. I pentastellati manifestano perplessità, inoltre, sulla gestione della Fondazione dalle elezioni di giugno ad oggi, e lo fanno attraverso le parole della portavoce Daniela Lembo, consigliera comunale. «Ogni volta che si tagliano fondi alla cultura si fa una scelta politica», dice Lembo riferendosi a una recente intervista rilasciata al Tirreno dal vicesindaco e assessore alla Cultura Luca Agresti, che ha assicurato che il taglio non ha motivazioni politiche a solo economiche. «Non basta negarlo, come fa l’assessore Agresti, perché non sia così – dice Lembo –. Al di là della cifra che si va a risparmiare, e sarebbe bello sapere a vantaggio di cos’altro, il gesto è politico. Esso assume ancora più rilievo dopo quanto accaduto dentro Fondazione negli ultimi mesi. Un presidente che scontenta tutti tranne, a parole, il sindaco e il vicesindaco che lo difendono a spada tratta. Salvo, poi, riceverne e accettarne le dimissioni senza motivarle pubblicamente. Immaginiamo che questo taglio possa essere una spiegazione esso stesso e a maggior ragione allora si tratta di un gesto con conseguenze politiche. Ma quello che ci chiediamo è: qual è la visione della cultura di questa amministrazione? Quale il destino di Fondazione Grosseto cultura? Quanto e come si intende investire nella crescita culturale della città? Niente da obiettare se si vogliono preferire finanziamenti privati a fronte di un bilancio sofferente. Le fondazioni sono tali anche per trovare sponsor. Ma occorre una visione politica della cultura e che non si rischi, alla fine, di buttare il bambino con l’acqua sporca». Per il M5s «l’amministrazione non ha ancora dimostrato di avere un progetto a riguardo: qualora fossero a corto di idee, possono sempre copiare le nostre proposte».

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di Redazione web