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Geotermia, scontro sulla diffusione dei dati

Geotermia, scontro sulla diffusione dei dati

Il consigliere Lazzeroni contesta la scelta di rendere noti i risultati sanitari a Firenze e non in Amiata

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ARCIDOSSO. «I risultati delle indagini relative alle ultime ricerche sanitarie effettuate sulla popolazione delle zone geotermiche del Monte Amiata devono essere presentate in Amiata e non a Firenze». L’annuncio dato dal sindaco di Arcidosso Jacopo Marini che il prossimo 24 novembre gli attesi dati della situazione epidemiologica rilevati da Ars (Agenzia regionale per la salute) e quelli della situazione ambientale studiati da Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale) sarebbero stati ufficializzati a Firenze, provoca una prima reazione di un esponente antigeotermico: Corrado Lazzeroni.

Secondo Marini la scelta di Firenze risultava opportuna, «viste le ultime dichiarazioni del presidente Enrico Rossi in fatto di geotermia e del suo valore regionale. Così, insieme al positivo, è bene che a livello regionale si prenda coscienza anche delle criticità».

Ma Corrado Lazzeroni, consigliere di minoranza di Arcidosso e dell’Unione dei comuni Amiata grossetana, non ci sta e scrive direttamente al presidente della Toscana Enrico Rossi e al sindaco di Arcidosso che è anche presidente dell’Unione dei comuni. Nella lettera chiede «che tali dati da tempo attesi e promessi dalle istituzioni a noi amiatini vengano presentati in loco».

Rivolto a Rossi, Lazzeroni puntualizza: «Lei conosce bene la situazione amiatina, le preoccupazioni della popolazione, pertanto le chiedo sia come consigliere comunale che come cittadino dell’Amiata che la presentazione avvenga nelle nostre zone: scelga lei il luogo e la data ma sarebbe opportuno che avvenisse in zona».

Lazzeroni avverte nella lettera che lo scorso 25 ottobre aveva scritto a Francesco Cipriani, direttore dell’Ars una lettera in proposito. «Contestualmente – specifica – avevo informato anche l’assessore alla Sanità dell’Unione, Claudio Franci, durante un colloqui informale».

Lazzeroni, dunque, spinge per cambiare location al momento di ufficializzazione dei nuovi dati epidemiologici di cui aveva chiesto lumi anche in una lettera a Francesco Cipriani. «Sono presenti nuovi dati sulla salute dei cittadini, anche non ufficialmente pubblicati? – chiedeva Lazzeroni nella lettera –. Nel caso di risposta negativa, quando saranno disponibili nuovi dati considerato che sono state promesse ai cittadini amiatini nuove indagini e impegnati migliaia di euro per queste nuove ricerche?».

Lazzeroni cita l’ormai famoso progetto di ricerca dell’Ars promosso e finanziato dalla Regione Toscana con delibera 973 del 2014, che intende proseguire e approfondire le attività mirate a valutare lo stato di salute delle popolazioni che vivono nelle aree geotermiche toscane e le possibili relazioni con le emissioni di inquinanti tipici di queste aree, uno studio che si avvale di un finanziamento di 840.000 euro per il triennio 2015-2017. Vedremo come andrà a finire.

Intanto il direttore di Ars Francesco Cipriani è stato trasferito ad altro incarico e adesso tutta la questione è in mano a Fabio Voller, dal 1º settembre 2016 nuovo coordinatore dell’Osservatorio di epidemiologia. Il quale, raggiunto dal Tirreno al telefono, spiega: «Non faccio nessuna anticipazione in merito ai risultati della ricerca epidemiolgica in questione. Il tutto sarà reso noto al momento opportuno e sarà diffuso un apposito comunicato stampa». (f.b.)

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