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C’è un progetto per salvare la Casa degli Ebrei

C’è un progetto per salvare la Casa degli Ebrei

Porto S. Stefano: sarà presentato l’8 novembre. Sarebbero esclusi restyling a destinazione alberghiera

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PORTO SANTO STEFANO. La Casa degli Ebrei potrebbe presto essere rivalutata.

Il progetto sul noto edificio, che si trova a Porto Santo Stefano nei pressi della zona del Siluripedio, sarà portato nei prossimi giorni al vaglio della III commissione consiliare per le politiche del territorio e degli interventi tecnici.

Alla commissione parteciperanno i consiglieri Alessandro Roncolini, Anna Poggioli e Maria Rosa Canalicchio.

La proprietà privata della costruzione esporrà alla commissione e all’assessore all’urbanistica Umberto Amato il proprio progetto per riqualificare l’area.

Se questo incontrerà il benestare dell’ente pubblico, dunque, sarà poi reso noto nei giorni successivi.

Per il momento, dunque, non trapela ancora nessun dettaglio preciso su cosa potrebbe sorgere al posto della casa in disuso da decenni, anche se si può ipotizzare un percorso a carattere privato e, quindi, escludere strutture alberghiere e idee simili.

Il progetto sarà comunque spiegato in commissione nella serata dell’8 novembre. Bisognerà dunque attendere questo passaggio – in agenda a stretto giro – e poi si potrà capire bene il progetto in tutti i suoi dettagli e, di conseguenza, se potrà essere attuato o meno.

Che qualcosa bollisse in pentola lo si era intuito già da marzo, quando venne effettuata una pulizia dell’area togliendo erbacce, alberi pericolanti e rami che ne deturpavano la zona.

Il tutto avvenne in coerenza con le indicazione della proprietà, che aveva deciso di intervenire visto il degrado in cui l’area versava da anni.

Ricettacolo di animali e sporcizia, dunque, presto la Casa degli Ebrei potrebbe essere rivalutata nell’ambito della perequazione urbanistica, uno strumento previsto dal regolamento urbanistico che potrebbe vedere anche la sistemazione di aree pubbliche.

«Ci devono ancora spiegare il progetto – puntualizza l’assessore Umberto Amato - quindi dobbiamo vedere il da farsi.

«Dopo la commissione – aggiunge l’assessore – capiremo di cosa parla e potremo specificare le intenzioni. Stiamo lavorando con l’architetto che si occupa dell’urbanistica per capire bene il discorso riguardante le perequazioni e vedere se le richieste saranno attinenti alle schede presenti nel documento, approvate dalla Provincia e dalla Regione».

E così la ristrutturazione della Casa degli Ebrei potrebbe essere dietro l’angolo: non resta che attendere l’8 novembre per saperne di più.

Andrea Capitani

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