Il Tirreno

Grosseto

IN REGALO CON IL TIRRENO

Via de’ Barberi martoriata Oggi le nuove foto

Via de’ Barberi martoriata Oggi le nuove foto

La grande piena del 1966 lasciò il segno sul territorio, ma ne lasciò uno forse ancora più profondo nell’anima delle persone, della comunità. Nel bene e nel male. Se infatti in tanti ricordano il...

2 MINUTI DI LETTURA





La grande piena del 1966 lasciò il segno sul territorio, ma ne lasciò uno forse ancora più profondo nell’anima delle persone, della comunità. Nel bene e nel male.

Se infatti in tanti ricordano il terrore, la fatica, la sofferenza, altrettanti di quei giorni portano con sé anche il profumo dolce della solidarietà, della mobilitazione collettiva, del senso di unità e di identità che – forse per la prima volta e forse da allora mai così forte – unì i grossetani. Tutti, nessuno escluso.

Non è raro imbattersi, raccogliendo le testimonianze di chi c’era, in racconti a due facce: quella oscura del disastro e quella a suo modo “eccitante” di un fatto che cambiò la vita, di giorni di frenetico entusiasmo, di voglia di ricostruire, di esperienze memorabili.

Come quella, appunto, dei “Rangers” di Istia d’Ombrone, dei quali in queste pagine ritroviamo la storia. Allora giovanissimi, affrontarono un’avventura che – a suo modo – avrebbe messo un sigillo alle loro esistenze.

Da una ventina di giorni ormai il Tirreno sta raccogliendo “i racconti dal 1966”. I lettori hanno risposto in massa all’invito e ci hanno scritto via e-mail, attraverso Facebook o semplicemente portandoci un foglio manoscritto in redazione. La voglia di “parlare”, di consegnare la propria memoria individuale alla memoria collettiva è tanta e l’invito è sempre valido: inviateci una mail a ombrone1966@iltirreno.it o telefonate in redazione allo 0564 414900. Tutti i vostri racconti, un po’ alla volta, saranno pubblicati.

Nel frattempo continua l’altro grande viaggio del Tirreno, quello fra memoria e presente attraverso le 21 schede che – una al giorno, esclusa la domenica – vengono regalate in edicola insieme con il giornale. Due foto, una del novembre 1966 e una dell’estate 2016, per raccontare Grosseto com’era e com’è, per dare la misura del disastro e anche quella della rinascita.

A corredo delle immagini – tutte, quelle di ieri e di oggi, dell’Archivio dell’Agenzia fotografica Bf – brevi racconti, frammenti di testimonianze raccolte e rimesse in circolo dalla penna dello scrittore e poeta grossetano Luca Bonelli.

Oggi, sesta tappa del viaggio, approdiamo in via de’Barberi, la strada che imboccò l’Ombrone in piena per poi impadronirsi del cuore di Grosseto: una delle zone più colpite dell’intera città.

Domani invece torneremo proprio nel centro storico, in via Saffi: da via de’ Barberi, attraverso Porta Vecchia, anche qui un fiume di fango portò danni enormi e paura. Cinquant’anni dopo Grosseto non dimentica.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web