Sicurezza
Tutte le volte in cui la bagarre scoppiò in rete
Social o non social? Questo è il problema. Non è la prima volta che a Follonica si creano disappunti in Comune a causa dei social network: botta e risposta che poi producono malumori difficili da...
Social o non social? Questo è il problema. Non è la prima volta che a Follonica si creano disappunti in Comune a causa dei social network: botta e risposta che poi producono malumori difficili da sopire. Stavolta però la questione pare ancora più rilevante perché in ballo c’è il futuro di uno spazio che ha segnato profondamente gli ultimi dieci anni della comunità follonichese.
L’ippodromo dei Pini con i suoi risvolti giudiziari, le difficoltà dell’ippica, i suoi sogni infranti per l’occupazione e l’economia locale, è stato e sarà ancora una spina nel fianco per i governi del Golfo. Se tutti hanno detto la loro sul futuro del centro ippico subito dopo la sentenza del tribunale grossetano, è mancata di fatto la posizione dell’amministrazione comunale: la giunta di Andrea Benini non ha ancora espresso la propria visione sulla vicenda, preferendo non commentare la sentenza, lasciando così spazio ad altre opinioni, arrivate anche da partiti della loro maggioranza e da esponenti del Pd con ruoli istituzionali (presidente del consiglio Francesco De Luca). Senza una linea chiara e condivisa era forse normale che la politica dicesse la sua sull'ippodromo ed era anche scontato che il tutto si riversasse su Facebook, diventato oggi una piazza virtuale. Anche perché i primi a criticarne l’uso sono coloro che ogni giorno su quella piazza esprimono opinioni e rispondono a segnalazioni.
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