Il Tirreno

Grosseto

Strade, economia, appalti Appello di Cna alla politica

di Fiora Bonelli
Strade, economia, appalti Appello di Cna alla politica

Il presidente Breda e la direttrice Bramerini incontrano gli imprenditori amiatini Che chiedono ai sindaci di ridurre la pressione fiscale e di avere accesso al credito

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CASTEL DEL PIANO. Viabilità, tributi, appalti. I cahiers de doléances delle imprese amiatine, in stallo, consegnati ai vertici Cna. Prosegue anche sull’Amiata la campagna di ascolto che il presidente della Cna Riccardo Breda e la direttrice Anna Rita Bramerini stanno portando avanti in tutta la provincia allo scopo di raccogliere le esigenze delle imprese.

All’incontro, venerdì 28 nella sede Cna di Castel del Piano, introdotto da Luciano Tortelli, presidente del comitato di zona, hanno partecipato molte imprese del territorio che hanno ribadito alcune necessità prioritarie.

Viabilità. Per la Cna bene gli interventi sull’Aiole, che stanno andando avanti speditamente e, una volta ultimati, non solo daranno risposte alle necessità delle imprese ma contribuiranno a riconnettere il tessuto urbano tra i paesi dell’Amiata. Per quanto riguarda il Cipressino, invece, ciò che si chiede ai sindaci è di presidiare e monitorare con attenzione gli spiragli che si sono aperti a seguito della manifestazione dello scorso luglio e il successivo annuncio del presidente Enrico Rossi di affidare a Cosvig la realizzazione dell’ammodernamento viario delle zone geotermiche. Quella del Cipressino, è stato ribadito, con la recente istituzione dei limiti di velocità a 50 chilometri all’ora sta diventando una situazione insostenibile. Da qui l’appello ad agire in fretta.

Economia. Sul fronte economico emerge che l’Amiata, dopo un lungo periodo di segnali negativi, si sta stabilizzando al ribasso. Non peggiora ma nemmeno riprende. Dopo il costante cale degli anni passati fatturati ed occupazione ora paiono stagnanti: non calano ma nemmeno crescono, segno evidente di una criticità strutturale più che congiunturale con la quale dovremo fare i conti ancora a lungo. In particolare preoccupa la crisi delle costruzioni. Secondo la Cna occorre agire sulle ristrutturazioni agevolandole, sull’efficienza energetica, sulla messa in sicurezza antisismica degli edifici pubblici e privati.

Appalti. Proprio sugli appalti, sull’importanza della loro ricaduta nel territorio e sulle conseguenze del nuovo codice si è soffermata a lungo il dibattito. A tale riguardo la Cna dell’Amiata ha elaborato e consegnato ai sindaci e ai responsabili del procedimento nelle gare un articolato documento tecnico teso a tutelare, pur nel pieno rispetto delle norme, quei principi di territorialità e filiera corta che il codice richiama ma di cui si sono perse le tracce nei decreti attuativi emanati fino ad oggi.

Tributi locali. Lanciato un appello a contenere la pressione fiscale (Imu capannoni, Tari) dopo il costante incremento avutosi negli anni scorsi. Apprezzamento per lo sforzo di alcuni comuni che da un paio di anni stanno andando in questa direzione. Lo stesso apprezzamento (e l’invito a perseverare) è stato rivolto nei confronti di tutta una serie di interventi adottati da alcuni comuni (incentivi alle nuove imprese, premialità nella rimozione dell'amianto, contributi al rifacimento degli edifici).

Credito. Infine il credito, altra nota dolente e nervo scoperto per molte attività che faticano assai ad ottenere. La Cna ha ribadito che, in concreto, occorre sostenere il Confidi dell’Amiata non solo per non disperdere un patrimonio unitario tra i due versanti della montagna che va avanti dal 1982 ma soprattutto perché ad oggi appare come l’unico strumento in grado di aiutare le imprese carenti di garanzie.

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