Il dolore
Rave nella fabbrica, esplode la polemica
La Questura decide di non sgomberare la Sipe Nobel per motivi di ordine pubblico, l’opposizione attacca il sindaco
ORBETELLO. Orbetello doveva essere in questi giorni la capitale del gusto e invece è balzata alle cronache per un rave party illegale. Così mentre in centro si celebra Gustatus, a Orbetello Scalo, dentro l’ex polverificio, va in scena musica martellante con centinaia di giovani accampati dentro la fabbrica chiusa da decenni.
Tutto è iniziato alle prime ore di domenica 30 ottobre. Alcuni individui si sono introdotti dentro la Sipe Nobel e hanno allestito l’arena della festa. Nessuna autorizzazione, ignara la proprietà, incredula la popolazione. Ma l’incredulità si è trasformata in sgomento quando si è diffusa la voce che tutte quelle persone, 100, 200, 700, forse 1000 ma anche di più, sarebbero rimaste lì almeno fino a oggi. Nessuno sgombero: la Questura ha deciso per la scelta che sembra più prudente, ovvero tutelare l’ordine pubblico. Insomma, meglio lì che in centro città.
La notizia ha fatto così il giro del web, e i commentatori si sono scatenati sui social network.Ma non solo.
Ieri mattina a Orbetello non si parlava di altro. «Come si può entrare in una proprietà illegalmente e rimanere lì senza che le autorità possano fare nulla?», è stata la domanda che ha rimbalzato di bocca in bocca.
Sul web commenti di tutti i tipi: da chi avrebbe voluto entrare dentro il sito e sbattere tutti fuori, a chi denunciava di non poter nemmeno andare nelle proprietà confinanti alla Sipe Nobel per il timore di trovarsi davanti degli sconosciuti. Chi ha la casa vicina allo stabilimento si è visto alcuni di questi giovani passare anche attraverso il giardino di casa.
Altri invece non si stupiscono: «Non ci sono posti per far divertire i giovani – si dice – che fastidio danno, ballano e si divertono». Per alcuni però il rave non è una festa normale, «girano droga, fumo, alcool», scrivono su Facebook».
Qui non si è mai dimenticato il caso del carabiniere ucciso a bastonate durante un controllo dopo un rave party a Sorano. Una ragazza racconta di aver perso un amico proprio in un ritrovo del genere.
Le polemiche inevitabilmente arrivano a coinvolgere anche la politica. Sulla vicenda interviene il Pd locale chiamando in causa il sindaco Andrea Casamenti. «Le polemiche sul web sono moltissime – dice il Pd – ma l’amministrazione ha scelto la via del silenzio. Non vogliamo fare polemica ma siamo preoccupati, anche perché sembra che la questione non interessi al sindaco». Secondo il Pd la dimostrazione del disinteresse starebbe nel non aver messo a conoscenza la popolazione di quello che stava accadendo: «Dove sono finiti il controllo del territorio di cui Casamenti aveva fatto una bandiera – si chiede – e la sicurezza tanto millantata dall’assessore Luca Minucci? Perché ora non prendono posizione? Seguendo questa logica danno a intendere che chiunque potrebbe venire a Orbetello e fare il proprio comodo».
Il Pd sottolinea poi la particolarità della zona presa d’assalto («un’area molto delicata sotto il profilo della sicurezza») e si chiede come non sia stato possibile arginare il fatto sul nascere: «Non sono sempre stati mille, si poteva intervenire all'inizio. Che qualcosa sia sfuggito al controllo così capillare del territorio di cui il sindaco tanto si vanta? Insomma, i cittadini hanno bisogno del loro sindaco e ne hanno bisogno adesso. Tacere non migliorerà la situazione, non tranquillizzerà le famiglie di Orbetello Scalo che sperano che tutto finisca il prima possibile e, soprattutto, non aiuterà a gestire la situazione al meglio». E il sindaco? Il sindaco, ieri pomeriggio, ha comunicato che «tutto è sotto controllo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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