Il Tirreno

Grosseto

A don Luigi l’istituto professionale

di Alfredo Faetti
A don Luigi l’istituto professionale

Massa Marittima, sarà intitolata al sacerdote la scuola di cui fu fondatore

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MASSA MARITTIMA. È stata una delle figure più importanti della storia massetana. Un prete che ha dedicato la sua esistenza ai giovani, cercando di offrire spazi dopo poter imparare, come è stato il rifugio Sant’Anna, voluto e creato da don Luigi Rossi per dare un’istruzione ai ragazzi più disagiati dopo il secondo conflitto mondiale.

La sua impronta non è mai stata cancellata da Massa Marittima ed è arrivato il momento che la sua città gli renda onore attraverso quelle scuole a lui tanto care: è con questo spirito che l’amministrazione comunale intende intitolare l’istituto professione al mai dimenticato don Luigi Rossi.

Sono passati ormai sette anni dalla sua scomparsa, quando il parroco ha lasciato i suoi cari alla veneranda età di 96 anni. Fu un duro colpo per la comunità massetana, che ancora oggi ricorda Luigi Rossi con profondo affetto. «Una personalità straordinaria» dicono i massetani.

La richiesta di intitolargli l’istituto professionale è partita già diversi anni fa: nel 2011 per la precisione, ma si è concretizzata solo oggi dopo che il collegio dei docenti ha messo nero su bianco la proposta di installare una targa dedicata al parroco all’ingresso della scuola professione che oggi porta il nome del famoso geologo Bernardino Lotti. A lui resterà quindi l’istituto minerario, perfettamente calzante viste le sue competenze, mentre a Luigi Rossi andrà il professionale: una di quelle scuole che lui stesso ha contribuito ad aprire in città.

«Don Luigi Rossi è stata una figura molto amata dalla cittadinanza e di fondamentale importanza per la città di Massa Marittima – si legge negli atti amministrativi con cui Palazzo civico sancisce l’intitolazione della scuola – L’ecclesiastico ha dedicato tutta la sua vita all’accoglienza e alla formazione dei giovani creando nel 1945 il Rifugio Sant’Anna per dare sollievo a ragazzi e famiglie duramente colpiti dalla guerra ed è sempre stato pronto, negli anni, a rispondere ai bisogni nati da emergenze sociali ed umanitarie».

Una figura immortale per Massa Marittima, insomma. «Don Luigi Rossi ha dato impulso alle attività lavorative del luogo con i posti di lavoro impiegati nella sua segheria e nella tipografia – continuano gli atti amministrativi – Ha contribuito alla fondazione dell’istituto professionale alfine di garantire anche un lavoro, indipendenza ed un pieno inserimento sociale ai giovani ragazzi o bambini assistiti, una volta divenuti adulti».

Un impegno che ha segnato le origini moderne di questa comunità maremmana e che adesso resterà per sempre impresso in uno dei luoghi più cari a don Luigi Rossi: l’ingresso di una scuola, che lui stesso ha aiutato a costruire.

«Mi sembra più che giusto intitolargli l’istituto professionale - dice un massetano che ha conosciuto il parroco di persona - Quella scuola è stata nei suoi locali fin dalla nascita».

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