La protesta
Ipercoop irraggiungibile da via Senese
Commendone, resta sbarrato l’accesso più veloce. Pranzo domenicale per migliaia ai bistrot e ai fast food della galleria
GROSSETO. La nuova cittadella dello shopping al Commendone è ancora off-limits da via Senese. A tre giorni dall’inaugurazione con il botto – 30.000 visitatori – resta ancora impraticabile il percorso più rapido di accesso al centro commerciale dal centro-città. I grossetani sbuffano: ieri a decine hanno imboccato la Strada del Commendone da via Senese per poi essere costretti a fare retromarcia, anche se la chiusura è visibilmente segnalata 300 metri prima.
Il varco chiuso. Giovedì, giorno del taglio del nastro, era chiuso, e presidiato dai Rangers, l’accesso, dalla Strada del Commendone – a cui si arriva da via Senese – alla nuova rotatoria che porta direttamente alla cittadella. Comprensibile: pur nuova, la viabilità in quel tratto è tutt’altro che oliata; la carreggiata è stretta, tanto che un’auto e un camioncino, arrivati laddove il rettilineo diventa curva, rischiano di sfiorarsi. Comprensibile, dunque, che fosse stata tenuta chiusa nel giorno in cui si attendevano migliaia di visitatori. E pensare che gli interventi sulla viabilità dovrebbero aver pesato e non poco sull’investimento da 110 milioni di euro sostenuto da Unicoop Tirreno per tirare su quella che è già stata battezzata come La Grosseto 2.
Dal centro-città. Alla rotatoria di piazza Volturno, cartelli pubblicitari indicano la direzione per Maremà e il tempo che si impiega per arrivare a destinazione: cinque minuti. Cinque–sei minuti se dalla via Senese si imbocca la Strada del Commendone. Se quel percorso, dopo 300 metri dall’imbocco sulla via Senese è sbarrato, il viaggio si allunga. Bisogna procedere (o tornare indietro) lungo la strada di scorrimento, superare il distributore di benzina, arrivare alla grande rotatoria di Roselle che porta all’Aurelia, imboccare la grande arteria, prendere inizialmente la direzione Roma e seguire poi le indicazioni per il centro commerciale, quindi farsi tutta la viabilità interna all’area commerciale. Insomma, i minuti passano.
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L’attesa. Si aspetta dunque l’apertura della Strada del Commendone che consentirà la prova del 9 sulla nuova viabilità per il centro commerciale. Il gomito, il restringimento, del resto è lì, ma quello è anche il percorso più appettibile per i grossetani, perché il più breve dal centro.
Domenica da boom. E intanto ieri in migliaia hanno deciso di fare il pranzo domenicale da Maremà. Secondo Igd, la società nata dal patrimonio immobiliare di Coop Adriatica e Unicoop Tirreno e che ha costruito l’ipercoop e la galleria commerciale, sabato si sarebbe ripetuto il miracolo di giovedì, quello delle 30.000 presenze. Ieri, già dalle 12.30, è stato preso d’assalto il FishExpress della famiglia Guadagnoli per un pasto domenicale veloce, a base di pesce; lunghe file c’erano anche per degustare la piada romagnola sfornata e farcita da La Piadineria: tradizionale, integrale o Kamut. Gran via-vai anche al bistrot “Acqua e farina” del ristoratore grossetano Maurizio Cini, dove, già prima delle 13, si facevano saltare in bocca polpette al pomodoro, pasta fresca, e pietanze servite ai tavoli in simpatici padellini.
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