Toscana
Scuola, Semproniano punta a Arcidosso
L’istituto è legato al comprensivo di Santa Fiora, ma non ha un preside fisso. La sindaca: «Vogliamo stabilità per gli alunni»
SEMPRONIANO. Il Comune di Semproniano torna alla carica perché venga stabilizzata la situazione delle sue scuole e chiede che l’Unione dei comuni si decida finalmente a mettere fine a una situazione ormai insostenibile.
Il Comune chiede maggiore stabilità dei dirigenti scolastici e di uscire dalla condizione di precarietà dovuta al fatto che l’istituto locale è agganciato a Santa Fiora, che meno di 400 alunni e dunque vede, ogni volta, un dirigente incaricato e non fisso. L’appello arriva dalla sindaca Miranda Brugi e dal suo vice Lucio Corsetti.
Partendo da queste premesse, la giunta è tornata per la seconda volta alla carica (la prima volta fu il 26 febbraio) e con una nuova delibera chiede all’Unione di aggregare le proprie scuole all’istituto comprensivo di Arcidosso.
La delibera di pochi giorni or sono, inviata alla giunta dell’Unione, al Provveditorato, alla Regione e alla Provincia, parte dal presupposto che il Comune di Semproniano fa parte dell’Unione dei comuni Amiata grossetana e che l’Unione esercita in luogo e per conto dei Comuni servizi e interventi educativi a prima infanzia, adolescenza e giovani nonché educazione degli adulti. Ciascun Comune provvede dunque all’istituzione, al trasferimento e alla soppressione delle scuole dell’infanzia e del primo ciclo nonché delle relative sedi e plessi nell’ambito delle istituzioni scolastiche autonome in attuazione dell'ordine di priorità complessivo contenuto nei piani provinciali e secondo le risorse disponibili.
La conferenza zonale per l’istruzione, previa concertazione con le istituzioni scolastiche autonome dell’infanzia e del primo ciclo, approva i piani annuali zonali di organizzazione della rete scolastica dell’infanzia e del primo ciclo, specificandone le priorità.
«Le cose sarebbero dovute essere decise a ottobre – spiega la sindaca – perché noi chiedevamo per lo meno di aprire la discussione e ragionare per uscire dalla precarietà in cui ci troviamo».
In sintesi, «considerando che alle istituzioni scolastiche autonome costituite con un numero inferiore a seicento unità, ridotto a quattrocento per realtà piccole e i comuni montani, non possono essere assegnati dirigenti scolastici con incarico a tempo indeterminato e quindi possono perdere, ogni volta, l’autonomia – dice Brugi – e considerando che il comune di Semproniano appartiene attualmente all’istituto comprensivo di Santa Fiora, che ha un dirigente scolastico in reggenza in quanto istituto costituito da un numero inferiore a quattrocento studenti, riteniamo più opportuno e sicuro far parte di un istituto comprensivo, come Castel del Piano. In questo modo, si assicurerebbe la continuità didattica in quanto il comprensivo di Castel del Piano è retto da un dirigente a tempo indeterminato. A noi non interessa dove sarà la sede della presidenza. Ci basta avere riferimenti certi e costanti».
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