Il Tirreno

Grosseto

Michela e Tella, sì in rosa nel borgo amico dei diritti

di Fiora Bonelli
Michela e Tella, sì in rosa nel borgo amico dei diritti

Semproniano fu il primo comune in provincia a istituire un registro di unioni civili Mille e 100 abitanti, ieri la cerimonia numero uno tra persone dello stesso sesso

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SEMPRONIANO. Prima unione civile tutta in rosa nel comune di Semproniano. Ieri mattina una emozionatissima sindaca Miranda Brugi ha ufficializzato nel registro delle unioni civili i nomi di Michela Buttignon e di Donatella Faroni che hanno deciso di consacrare il loro amore davanti a parenti, amici e a tutta la comunità di Semproniano, alla quale le due appartengono ormai da cinque anni.

Quasi un “primato”, quello di Semproniano, perché stentano a decollare le unioni civili in provincia di Grosseto.

Dalla metà di agosto – la legge 76 “Cirinnà”, che prevede le unioni civili, risale al del 20 maggio scorso, ma solo dopo tre mesi i Comuni hanno potuto celebrare le prime unioni perché a lungo hanno dovuto aspettare i decreti attuativi e le disposizioni su come organizzare i registri – il bilancio delle unioni civili si restringe a un pugno di casi nel Grossetano.

La prima unione gay della provincia è stata celebrata a Grosseto lo scorso agosto, tra due uomini, e sempre al capoluogo maremmano appartiene la prima unione gay fra donne, celebrata di recente. In tutto sono otto le unioni sancite.

Questa di Semproniano è dunque la seconda unione civile fra signore in provincia, ma la prima nei piccoli comuni. Semproniano è infatti un paesino di mille e cento anime sulle pendici del monte Amiata, praticamente otto volte più piccolo rispetto al capoluogo di provincia, Grosseto.

Sempre dai piccoli paesi, però, arrivano nuove richieste. Una cerimonia di unione civile fra donne è attesa anche a Gavorrano a fine novembre.

Per il resto, la maggior parte dei comuni non ha celebrato alcuna unione gay, né tra donne né tra uomini, né sulla costa né nell’entroterra. Nessun «sì», ad esempio, a Magliano, Monte Argentario, Pitigliano, Scarlino, Cinigiano, Civitella Paganico, Castel del Piano, Arcidosso, Santa Fiora, Castell’Azzara, Seggiano e via discorrendo.

Ci sono state invece due unioni civili tra uomini, una a Roccastrada e una a Orbetello, mentre a Massa Marittima è stata avanzata una richiesta, ancora a livello informale, per la fine dell’anno.

A Semproniano, invece, il registro delle unioni civili si è rinnovato con i nomi di Michela e “Tella”, come affettuosamente viene chiamata Donatella da tutti quelli che la conoscono. Le due vivono insieme al podere Poderino di Petricci, una località appena fuori della frazione di Semproniano e sono presenze apprezzate e integrate nella collettività.

Tella, classe 1959, viene da Brescia e insegna italiano alla scuola secondaria di primo grado di Roccalbegna. Michela, classe 1961, originaria di Belluno, è una libera professionista che ha un laboratorio d’arte in quel di Petricci e che si è fatta conoscere, anche di recente, nella collettiva “Visioni d’Armenia” dove ha esposto alcune delle sue magiche sculture.

Ieri mattina la sala consiliare di Semproniano era piena, e tutta per loro. I tanti amici e tutte e due le numerose famiglie delle signore erano presenti allo scambio della promessa ufficiale.

«È la prima unione civile nel nostro comune – commenta Miranda Brugi – e credo che sia la seconda unione civile in rosa nella nostra provincia. Mi sono molto emozionata, anche se l’atmosfera era familiare e spontanea per tutti. Per le due donne che si facevano la promessa di rito e per i familiari che le hanno volute accompagnare in questa scelta di ufficialità».

Una bella giornata per Semproniano. E una giornata importante. Il comune di Semproniano è stato, infatti, il primo comune, due anni fa, in tutta la provincia di Grosseto a istituire il registro delle unioni civili.

«Per quel che riguarda i diritti civili, il nostro comune è all’avanguardia – spiega la sindaca –. Qui istituimmo il registro ancor prima che venisse approvata la legge. Poi la legge che finalmente ha reso possibili le unioni è arrivata ed è stata davvero opportuna per normalizzare i rapporti in essere che in un paese civile devono essere percepiti come normali e avere le dovute garanzie legali».

Durante la cerimonia la sindaca ha letto la parte riguardante gli obblighi e i diritti della coppia, «e a titolo personale – aggiunge – ho regalato a Michela e a Tella un libro, “L’amore prima di noi” di Paola Mastrocola, che è un racconto sull’amore a tutto campo, un po’ saggio un po’ romanzo. Attraverso i miti si snoda il racconto di un miracolo di equilibrio sui quale si fondano l’amore, gli dei, il fato. Si racconta l’amore, che spazza questo nostro sentire spesso disseminato di odio».

Dopo la cerimonia nel palazzo comunale, la coppia e tutti gli invitati hanno festeggiato nella grande festa collettiva al Novecento dove era stato prepatato un aperipranzo.

«Una festa vera – chiude la sindaca Miranda Brugi – nella quale ho visto la grande partecipazione della famiglia che ha voluto fare da testimone a Michela e Tella a cui vanno i miei auguri più sinceri, in questo loro percorso di amore».

Alla coppia di Petricci arrivano anche gli auguri e i complimenti del sindaco di Roccalbegna Massimo Galli. «Donatella Faroni insegna nella nostra scuola media – dice il primo cittadino –. Facciamo a lei e alla compagna i migliori auguri da parte di tutta la comunità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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