La protesta
Censimenti, mappature e più social network
Il Parco negli ultimi anni è cresciuto anche nella proiezione esterna: ristrutturazione del sito, maggior utilizzo dei social network, riorganizzazione del centro visite e delle guide, apertura di...
Il Parco negli ultimi anni è cresciuto anche nella proiezione esterna: ristrutturazione del sito, maggior utilizzo dei social network, riorganizzazione del centro visite e delle guide, apertura di nuovi itinerari di visita e modalità di accesso e fruizione. Per la gestione della fauna selvatica, gli interventi previsti nei piani annuali di gestione degli ungulati, insieme a nuove recinzioni, hanno permesso di abbattere il numero dei danni alle attività agricole e l’entità dei rimborsi. Infine le attività nell’ambito della conservazione e della tutela della biodiversità e della ricerca scientifica. «Innanzitutto – spiega Lucia Venturi, neo eletta alla guida del Parco – la prosecuzione del progetto di reintroduzione del falco pescatore, l’autorizzazione in deroga dal ministero dell’ambiente per rimettere in attività il centro di recupero delle tartarughe marine. E ancora i censimenti annuali per la stima della presenza del lupo, la mappatura genetica delle farfalle, la tutela dei nidi di fratino. E gli studi e le ricerche realizzate dalle Università testimoniano il grande interesse per il Parco anche in ambiti come archeologia e speleologia».
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