Gioco
Case scaldate al prezzo di 3 caffè
Finiti i lavori all’ecocondominio Convivere. Classe energetica A4, ecco le prime prove di riscaldamento
GROSSETO. Nemmeno 3 euro per riscaldare sette appartamenti per una settimana. Non a caso, contratti alla mano, la classe energetica nella quale il palazzo è classificato è la A4. «Quando siamo andati dal notaio a fare i primi rogiti, ha sgranato gli occhi e ci ha detto: “Qui deve esserci un errore. No ho mai visto un A4”. E invece era proprio così».
Giacomo Biserni, geologo, titolare della Ecogeo, guarda con soddisfazione alla sua creatura, il condominio “verde” e che si trova all’angolo tra viale Sonnino e via Mameli, in centro a Grosseto. Realizzato insieme a Massimo Corridori, cotitolare della CbNext, il condominio si chiama Convivere e ospita nove appartamenti – già venduti – e uno spazio commerciale, dove si è trasferita a inizio estate la boutique Port Crouesty. Tutti completamente autosufficienti dal punto di vista energetico.
Oltre ai pannelli fotovoltaici sul tetto, che alimentano anche le prese in giardino per ricaricare le auto elettriche, e un sistema di recupero dell’energia cinetica dell’ascensore uguale a quelli usati in Formuna 1, il palazzo non è allacciato alla rete del gas, né ha depositi di gpl in giardino. Tutto il calore che serve a scaldare gli ambienti proviene da sonde geotermiche a bassa entalpia, installate ad uso dei condomini, che permettono di avere ambienti caldi d’inverno e freddi d’estate a bassissimo costo.
«Al momento abbiamo attivi sette appartamenti – spiega Biserni – che hanno tenuto il pavimento radiante acceso. In una settimana sono state consumate appena tre ore di compressore geotermico che vuole dire che per scaldare i 7 appartamenti, che sono il 70% dell’immobile, abbiamo lavorato con 12 kilowatt. In tutto, 2,76 euro. La classe energetica è stata stabilita da un soggetto esterno. Per l’analisi energetica esterna ci siamo rivolti allo studio Signorini di Grosseto, per avere un giudizio terzo».
Secondo Ecogeo e CbNext, il risparmio all’anno per ogni famiglia si aggira sui 1.500-2.000 euro che sono una tredicesima in più, mentre le tonnellate di anidride carbonica risparmiate sono 180.
Merito anche della “imbottitura” che ricopre le pareti e non fa sprecare mezzo grado di temperatura.
Il palazzo, iniziato nel 2013, è stato terminato nelle scorse settimane. Alcuni rogiti, come accennato, sono già stati firmati e qualcuno già ci abita. L’inaugurazione vera e propria, con tanto di festa e taglio del nastro, si terrà però ai primi di dicembre ed è stata invitata anche l’assessora all’Ambiente del Comune di Grosseto Simona Petrucci.
«Vogliamo mostrare come funziona e quanto si può risparmiare di soldi e di inquinamento – dice Biserni –. Realizzare un condominio con questi accorgimenti costa 30.000 euro in più, su un totale di circa 2 milioni di euro. Appena l’1,5 per cento. E anche le costruzioni già esistenti possono essere convertite con queste tecnologie. Noi l’abbiamo costruito di tasca nostra, ma immaginiamo cosa potrebbe succedere se il Comune desse ai cittadini degli incentivi per le conversioni. Questa sì sarebbe la vera ripresa dell’edilizia, un’edilizia rispettosa dell’ambiente e conveniente per le persone».
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