Il Tirreno

Grosseto

Braccagni per la memoria

Braccagni per la memoria

Incontri al centro sociale con testimoni oculari, foto e filmati di quei giorni

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Braccagni per la memoria. Prende il via oggi una serie di tre incontri che il Gruppo Tradizioni Popolari e il Centro sociale Gli Anta promuovono nell’ex asilo di viale dei Garibaldini (ora sede de Gli Anta) per il 50º anniversario dell’alluvione a Grosseto.

Oggi l’appuntamento è alle 17. Dopo l’inaugurazione di una mostra con immagini dell’epoca di fotografi amatoriali, interverranno testimoni davvero speciali. Claudia Milani, “la bambina sul tetto” della foto simbolo dell’alluvione; l’ex comandante Felice Serra, con altri vigili urbani che parteciparono alle operazioni di soccorso; Gianni Pucci, che offrirà la proiezione del filmato “Grosseto e l’Ombrone” di Jacopo Pucci e Giuseppe Guerrini; Roberto Marchi, e altri.

Un ricordo particolare, da parte di chi lo ha conosciuto, sarà dedicato alla figura di Santi Quadalti, il Buttero degli Acquisti, unica vittima della grande piena. Gli interventi dei testimoni saranno registrati, «per mantenere memoria – spiegano gli organizzatori – di avvenimenti che così fortemente interessarono Grosseto e i suoi dintorni con risvolti socio-economici sulla comunità».

Venerdì 4 novembre una mattinata tutta dedicata ai più giovani: alle 9 gli alunni della scuola elementare in visita guidata alla mostra fotografica al centro sociale Gli Anta e alle 11 i Butteri del Marruchetone, in memoria di Santi Quadalti, incontrano gli stessi alunni.

Domenica 6 novembre, dalle 17, l’ultima tappa: l’incontro con i curatori del gruppo Facebook “Grosseto, la piena del ‘66”, Massimo Ciani e Giampaolo Ciurli, che leggeranno i contributi rilasciati nei post con i ricordi di quelli che vissero quell’esperienza in prima persona. Ssaranno presenti anche vigili del fuoco, come Guido Caciagli e Franco De Angelis, che in quei giorni operarono senza tregua; e poi Corrado Barontini, Marco Renzetti, Mario Cini, Umberto Spallone e tanti altri. Ma soprattutto – dicono gli organizzatori – «è gradita la presenza e l'eventuale intervento testimoniale di tutti coloro che avessero qualcosa da ricordare e raccontare sulla piena».

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