Italia
«Serve allargare il dibattito»
I fondatori Alocci, Giardina e Schiano a capo di un altro gruppo
PORTO SANTO STEFANO. Altro gruppo nato a Porto Santo Stefano è il Comitato del sì. A fondarlo, stavolta, è l’operatore nautico Riccardo Alocci, il socio fondatore del Pd Calogero Giardina e il tesoriere del circolo Lavoro e libertà Vincenzino Schiano. «Ormai in quasi tutti i piccoli comuni - spiegano - a causa della grave crisi economica, della mancanza di lavoro e delle scarse risorse disponibili, non si parla più di scelte strategiche o grandi temi generali, ma di problemi minimi. Siamo consapevoli che sarà complicato coinvolgere i cittadini nel dibattito sul referendum costituzionale. Per allargare la partecipazione formiamo un “comitato per il sì“ anche a Porto Santo Stefano». Nella riforma costituzionale proposta ci sono però, secondo i membri del comitato, alcuni aspetti positivi. «Il superamento del bicameralismo perfetto - spiegano - anomalia italiana con Camera e Senato veri e propri doppioni. Se passa la riforma solo la Camera dà e toglie la fiducia al governo e solo la Camera, in ultima analisi, decide sulle leggi ordinarie. I senatori passeranno da 315 a 100 e non percepiranno indennità, con evidente contenimento dei costi della politica. Si supera anche l’istituto dei senatori a vita, sostituiti da 5 senatori nominati per 7 anni dal presidente della Repubblica. Sono abolite definitivamente le Province, con un risparmio di 320 milioni annui. È soppresso il Cnl, con un risparmio di 20 milioni l’anno. La riforma semplifica il rapporto tra Stato e Regione e promuove l’equilibrio tra donne e uomini nell’accesso alla rappresentanza politica». (a.c.)
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