Il Tirreno

Grosseto

Progetti per la piazza: ecco i vincitori

di Fiora Bonelli
Progetti per la piazza: ecco i vincitori

Cinigiano, la giuria tecnica ha premiato la proposta di Bonora, Rojovega e Maccioni per lo spazio intitolato a Marconi

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CINIGIANO. Piazza Marconi a Cinigiano si avvia a diventare più bella e più funzionale. La nuova piazza ha preso forma nelle idee dei partecipanti al concorso creativo di “Riqualificazione e rifunzionalizzazione della piazza”.

La commissione nominata dalla Scuola Permanente dell’abitare e composta dagli architetti Fabrizio Aimar, Alessio Battistella, Ileana Loria, ha selezionato i tre vincitori. Al concorso sono state ammesse 14 proposte progettuali delle 15 presentate.

«Oltre ai pareri dei tecnici, abbiamo anche il giudizio della popolazione – spiega la sindaca Romina Sani – che si era già espressa sui progetti, con un risultato netto che è stato reso ufficiale alla festa dell’uva e che coincide col terzo progetto votato dalla giuria di tecnici. A questo punto si parte con uno studio di fattibilità che terrà conto del progetto primo classificato nella graduatoria degli esperti e di quello votato dai cinigianesi. Dopo lo studio di fattibilità si avvieranno altri incontri con la popolazione per ascoltare suggerimenti e idee che, se saranno ritenute utili, potranno essere inserite nel progetto definitivo. Tutto si sintetizza nei primi mesi del 2017».

Intanto c’è la graduatoria e i relativi giudizi e motivazioni stilati dalla giuria di esperti che hanno riservato il primo premio al progetto proposto da Giulia Bonora, Oscar Rojovega, Davide Maccioni.

La giuria ha premiato all’unanimità «l’originalità dell’idea, la flessibilità dello spazio e la poeticità della soluzione. Dal punto di vista tecnico, si apprezza una potenzialità relativa ai principi passivi dell’architettura bioclimatica possibile nella piazza. Inoltre, essa valorizza la preesistenza attraverso la percezione della cisterna e non della sua letterale manifestazione. La commissione, tuttavia, ha rilevato quale criticità la non ispezionabilità della cisterna, necessaria alla manutenzione, oltre all’uso di materiali non locali come il travertino».

Al secondo posto la proposta di Mattia Bocchini e David Ballestrazzi, di cui la giuria ha apprezzato la realizzabilità, con lo sforzo di definire una regola declinabile in tutti gli spazi pubblici del tessuto urbano. Anche in questo caso la criticità sta nella cisterna che ha un inadeguato accesso.

Il terzo premio è andato alla proposta di Paola Pulella ed Enrico Valentino Tagliaboschi, che è poi il progetto votato come primo dalla giuria popolare. Di questo progetto la giuria, fra gli aspetti positivi sototlinea «la capacità di valorizzare la spazialità aumentando le dimensioni percepite, oltre alla capacità di integrare in uno stesso disegno i dislivelli della piazza. La proposta, tuttavia, presenta alcune criticità nella formulazione dell’idea progetto, rilevate nell’uso dei materiali (sedute in corten)».

Anche in questo caso si segnala, come elemento critico, «il non aver spiegato, in modo adeguato, il sistema di accesso alla cisterna» e ancora «l’eccessiva aderenza alla preesistenza con una proposta valida ma meno coraggiosa».

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