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La cultura oltre gli scaffali: la Chelliana secondo Anna
Dopo cinque anni senza direttore, la biblioteca ha di nuovo una guida, Bonelli: "Raddoppieremo i tesserati ed entreremo nelle abitudini delle persone"
GROSSETO. Non solo racchiusa nelle migliaia e migliaia di pagine dei volumi ordinati su chilometri di scaffali. E non solo consumata ogni giorno sulle scrivanie da decine di studenti che qui si cibano di nozioni e pensieri. La cultura alla biblioteca Chelliana diventa appuntamento, rituale, occasione di incontro e di crescita.
È questo il nuovo corso inaugurato dalla nuova direzione. Perché dopo cinque anni la Chelliana torna ad avere un direttore. Anzi, una direttrice.
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Il 3 ottobre una disposizione di servizio del Comune di Grosseto ha nominato Anna Bonelli a capo della principale istituzione culturale della città, la biblioteca fondata nel 1860 dal canonico Giovanni Chelli, oggi a capo del Sistema documentario integrato grossetano, la rete di quattordici biblioteche sparse in tutta la provincia.
Bonelli non è certo nuova per la biblioteca. Ci lavora da 25 anni e dal 2011, quando è andato in pensione il direttore Valerio Fusi, ha fatto lei da reggente della struttura, in qualità di dirigente del servizio Cultura e responsabile del procedimento.
La nuova carica le conferisce ora a una maggiore responsabilità scientifica e una più ampia libertà di manovra. Che Bonelli ha deciso di impiegare prima di tutto per recuperare una delle funzioni che le biblioteche del 21º secolo hanno guadagnato, rispetto alle istituzioni del passato: essere non solo “archivi” di libri, ma protagoniste della vita culturale. Insomma, con un occhio rivolto ai volumi e un altro al marketing culturale.
«Prima di tutto questa è una biblioteca di professionisti – spiega Bonelli nel suo studio, mazzi di fiori sulla scrivania ricevuti per la recente nomina – e lo voglio sottolineare. Io stessa sono laureata in Conservazione dei beni culturali a indirizzo biblioteconomico e archivistico. Oltre a me c’è un secondo dipendente pubblico, che si occupa dell’amministrazione, e poi nove persone, tutte specializzate, assunte dalla ditta Colser».
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La squadra lavora a un patrimonio di 150.000 volumi, messi a disposizione dei cittadini nella sede di piazza Carlo Cavalieri 9, frequentata quotidianamente da circa centoventi persone: settanta-ottanta che chiedono volumi in prestito e fanno ricerche e quaranta circa che studiano e usufruiscono degli spazi. I locali possono ospitare centoventi persone al giorno e in tutto la biblioteca ha 20.000 abbonati.
«Ma non bastano – dice Bonelli –. Vogliamo arrivare almeno al doppio. Per questo stiamo preparando un progetto per tesserare ogni nuovo nato nel comune di Grosseto».
Troppo piccoli per essere lettori? Non secondo Bonelli. «Ad oggi purtroppo c’è una crisi della lettura – dice la direttrice –. I giovani sono per lo più persi dietro a telefonini e tablet. C’è la necessità di recuperare il gusto di leggere e a questo sono dedicati alcuni progetti». E non è mai troppo presto per cominciare.
Proprio ai bambini piccolissimi è dedicato “Nati per leggere”, un progetto, che per la Chelliana è al momento in cantiere, promosso in tutta Italia dall'alleanza tra bibliotecari e pediatri. «Aderiamo per promuovere la lettura a voce alta – spiega Bonelli – fatta dai bibliotecari ma, preferibilmente, dai genitori». La voce di un genitore che legge crea infatti un legame solido e sicuro con il bambino che ascolta.
Per gli adolescenti ha avuto successo l’iniziativa “Libri nel tubo”, dedicata ai giovani da 18 a 25 anni, partita dalla Biblioteca Italio Calvino di Castiglione della Pescaia, grazie all’associazione Cartoon Village, e che ha debuttato proprio alla Chelliana il 10 ottobre.
«Vogliamo poi coinvolgere i giovani tra i 14 e i 20 anni con gruppi di lettura qui in biblioteca», spiega ancora Bonelli.
La biblioteca è poi aperta alle scolaresche, dagli asili alle superiori, per far conoscere tutti i servizi offerti. Lee singole classi, invece, possono partecipare ai laboratori di lettura tenuti dai bibliotecari.
Sempre la Chelliana, questo autunno, ha inaugurato una serie di incontri a tema per giovani e adulti, come il ciclo “Un mese nelle biblioteche per dire no alla violenza” e gli incontri con Emanuele Schioppa, specialista in psicologia clinica e neuroscienze cognitive.
Ieri, infine, ha debuttato il Suggerilibro, un ciclo di incontri pensato per quanti desiderano restare aggiornati sulle novità editoriali del momento, con i consigli di Elisa Casaburi e David Lamantia.
«Ho voluto dare moltissimo risalto all’attività di promozione perché la biblioteca si insinui nelle abitudini delle persone», conclude la neodirettrice.
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