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Invasione di cinghiali, corsa ai ripari
Argentario, problema fuori controllo. Il Comune chiede alla Provincia di allargare due zone di caccia
MONTE ARGENTARIO. Invasione di cinghiali, l’amministrazione corre ai ripari. Il Comune di Monte Argentario fa richiesta alla Provincia per allargare due zone di caccia sul territorio. Si tratta, per la precisione, di aree situate nei pressi del Forte Stella e del Pellicano, nell’area di Porto Ercole. Le scorribande di ungulati all’interno dei centri abitati argentarini, specialmente in alcune zone del quartiere del Pozzarello e a Porto Ercole, sono diventate all’ordine del giorno. Intere famiglie si fanno vedere sempre più spesso, soprattutto durante la notte, affacciandosi nei giardini e nelle aiuole in cerca di cibo, ma anche lungo le strade che delimitano la boscaglia. Una pratica che viene puntualmente registrata dai cittadini anche sui social network. Per questo motivo il delegato alla caccia sul territorio comunale, Alessandro Roncolini, si è attivato per cercare di risolvere una situazione diventata insostenibile. Vista l’urgenza, il Comune di Monte Argentario rappresentato da Roncolini come delegato del sindaco, assieme ai vertici del Ds 9, della Federcaccia e delle due squadre di caccia operanti sul territorio, a firma congiunta hanno presentato alla Provincia la richiesta per ristringere l’area off limits nel versante portercolese, in maniera da avere un cuscinetto minore fra il centro abitato e la macchia dove si possano effettuare le battute di caccia. Dal 2 novembre al 30 gennaio 2017, poi, sarà ufficialmente aperta la caccia al cinghiale per squadre di braccata. «Speriamo che questo sia un ulteriore deterrente al problema - sottolinea Roncolini - È all’ordine del giorno l’invasione (mica tanto pacifica) dei cinghiali nei centri urbani. Da questo non è indenne l’Argentario con i suoi centri abitati. Il nostro territorio è diviso in due distretti di caccia, il Ds 9 zona Porto Ercole e il Ds 1 zona Porto Santo Stefano. Mentre nella zona che comprende il distretto santostefanese non esistono zone off limits per la caccia al cinghiale oltre quelle previste dalla legge nazionale o regionale, a Porto Ercole ne esiste una abbastanza estesa che vogliamo diminuire». Il tutto, ovviamente, sempre rispettando il limite di 150 metri dai centri abitati. Una soluzione che viene adottata proprio in seguito al massiccio ripopolamento dei cinghiali, situazione completamente ribaltata rispetto a qualche decennio fa quando, invece, gli ungulati erano scarsamente presenti sul territorio. «Per ufficializzare le modifiche - conclude Roncolini - manca l’assenso della Provincia sull’accordo preliminare avvenuto tra tutti gli enti preposti, una formalità che dovrebbe essere espletata al massimo entro la fine del mese di novembre».
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