Il Tirreno

Grosseto

IN REGALO CON IL TIRRENO

Piazza del Sale: com’era, com’è

Piazza del Sale: com’era, com’è

Oggi la seconda scheda. Domani Campo Amiata e il raccoglitore

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Da Porta Corsica a Porta Vecchia: seconda tappa del viaggio con il Tirreno nei luoghi dell’alluvione fra passato e presente.

Oggi, con il giornale in edicola, la seconda scheda in regalo: due immagini, lo stesso angolo di Grosseto, piazza del Sale, com’era nel novembre del 1966 e com’è oggi. Il colpo d’occhio, ancora una volta, è impressionante. Quasi da non crederci.

Le foto sono entrambe dell’Agenzia Bf, due generazioni di reporter in azione a cinquant’anni di distanza l’una dall’altra. E a corredo un breve testo: la testimonianza di Barbara Ganthaler Camarri, titolare dello storico negozio di calzature in Porta Vecchia, che nel 1966 fu devastato dalla grande Piena. Colpito come molti altri e forse anche un po’ di più: perché piazza del Sale si trova in uno dei punti più “bassi” di Grosseto e perché l’acqua dell’Ombrone arrivò a Porta Vecchia, per sommergere il centro storico, lunga la linea diretta da via de’ Barberi.

Il racconto della signora Ganthaler Camarri è stato raccolto – come tutti quelli che corredano le 21 schede del Tirreno – dal poeta e scrittore Luca Bonelli, che lo ha sintetizzato in poche righe dalle quali traspare tutta la concitazione di quelle ore e tutta l’emozione di oggi, nel ricordo. Ancora una volta passato e presente che si intrecciano, ancora una volta la memoria che vive.

Domani la terza tappa del lungo percorso ricostruito dal Tirreno con il sostegno di Cna, Consorzio di Bonifica, Comune di Grosseto, Elettromare e Fratelli Massai. Approderemo a Campo Amiata – oggi piazza Caduti di Nassirya. Nel vallone dove un tempo giocava il Football Club Grosseto il 4 novembre c’era, come ogni anno, la felicità del Luna Park. La piena lo rase al suolo.

Ma domani è importante comprare il Tirreno: oltre alla scheda numero 3, infatti, l’edicolante regalerà anche il raccoglitore nel quale custodire tutte le 21 schede della collezione.

Nel frattempo continuate a scriverci – come ha fatto oggi il pittore Fosco Tarsi – le vostre storie, magari legate proprio alle foto delle schede: basta una mail a ombrone1966@iltirreno.it. Ne abbiamo già ricevute tantissime, un po’ alla volta le pubblicheremo tutte.

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