Gioco
Braccagni avrà il monumento a Santi
Unica vittima dell’alluvione, il buttero sarà ricordato grazie al Comitato. Il Comune si è impegnato a dare il suo aiuto
BRACCAGNI. Alla fine Braccagni avrà il suo monumento sull’alluvione e il povero Santo Quadalti, unico morto nel disastro del 4 novembre del 1966, potrà essere ricordato in maniera degna, se tutto va per il verso giusto. Prendono sempre più forma, anche grazie all’interessamento comunale, i desideri dei braccagnini di commemorare lo sfortunato buttero della Fattoria degli Acquisti che fu travolto dalla piena mentre a cavallo si era lanciato a mettere in salvo i suoi vitelli. Il suo corpo fu ritrovato solo il 13 novembre in un canale vicino alla fattoria dove prestava opera. E da allora il ricordo di lui ha sempre aleggiato, in paese, in cerca di una memoria più strutturata, un monumento che lo tenesse vivo per sempre. Due settimane fa l’argomento è tornato sotto i riflettori e Roberto Tonini, che di Santi ha scritto nel libro “I miei acquisti in Maremma”, ha risollevato la questione. E poi? Due sere fa a Braccagni la popolazione ha incontrato diversi membri della giunta di Grosseto. All’incontro non era presente il sindaco ma c’erano parecchi assessori: Luca Agresti, Giacomo Cerboni, Fabrizio Rossi, Chiara Veltroni, Mirella Milli e Fausto Turbanti. Tra un argomento e l’altro - tantissimi i problemi sollevati - l’attenzione è stata catturata da una buona notizia: il monumento a Santi Quadalti. Con voce commossa il portavoce del comitato ha chiesto l’impegno della giunta a trovare un accordo con la Curia per la concessione del terreno e risolvere gli aspetti burocratici: «il comitato e i cittadini troveranno i soldi per realizzarlo», ha detto. E Agresti si è preso l’impegno di farlo velocemente: «Il 3 novembre andremo insieme a parlare con la Curia», ha risposto riconoscendo l’importanza dell’opera sia per Braccagni che per la comunità grossetana. «È stata una serata molto bella e costruttiva, ritengo da ambo le parti» dice il vicesindaco; masono stati molti i problemi sollevati. «I paesi sono tutti abbandonati, noi cittadini siamo abbandonati» è stato detto agli assessori mentre il vicesindaco rassicurava nel dire che «questa amministrazione vuol essere ricordata come quella che avrà riqualificato il comune». Una mamma era preoccupata per la messa a norma della palestra della scuola e l’installazione di un defibrillatore. Buone notizie dal centro di promozione sociale che con la Cri e altri gruppi ha distribuito scatoline o per raccogliere i contributi per l’acquisto di due defibrillatori: uno installato presso il centro e uno nella palestra. Cerboni ha poi annunciato di portare nel medio periodo a Braccagni, magari ogni 15 giorni, uno sportello per i tributi e i servizi anagrafici.
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