Gioco
Un’estate in prima linea con 404 interventi al mare
Piano salvamento, premiati gli assistenti bagnanti che hanno svolto la loro opera La maggior parte dei soccorsi ha riguardato le punture di insetti o tracine
GROSSETO. Per la maggior parte si tratta di soccorsi per punture di insetti, o di tracine, o per il contatto con meduse, ma ci sono anche principi di annegamento e malori, anche gravi, tra i 404 interventi che hanno visto protagonisti i bagnini del piano di salvataggio che riguarda le coste del Comune di Grosseto, da Fiumara a Marina di Alberese: 38 torrette di avvistamento che sono, ormai, un punto di riferimento per i bagnanti, a maggior ragione per quelli che frequentano le spiagge libere e più lontane dai centri abitati.
I dati relativi all’attività di soccorso svolta da giugno a settembre sono stati resi noti ieri mattina, nella sala consiliare del Comune di Grosseto, dal comandante della Guardia costiera di Marina di Grosseto, Andrea Porzio, nel corso di una cerimonia in cui sono stati premiati, dal sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna e dal presidente del consiglio comunale Claudio Pacella, due assistenti bagnanti, Antonio Carlotta e Michael Maximilian Schmid, che hanno letteralmente salvato la vita a un turista che, sulla spiaggia di Marina di Alberese, aveva avuto un arresto cardiaco.
Ed è proprio tra le spiagge di Principina a Mare e Marina di Alberese che si è concentrato il maggior numero di interventi: 331 in tutto contro i 73 che sono stati effettuati a Marina di Grosseto. Carlotta, che è anche presidente del consorzio Grosseto sport insieme, che gestisce due torrette a Marina di Grosseto, una a Principina e due a Marina di Alberese, ha voluto sottolineare come tutto il suo gruppo avrebbe meritato il riconoscimento del Comune e solo il caso ha voluto che lui e Michael Schmid si trovassero in servizio il giorno in cui un turista ha avuto un arresto cardiaco. Dai dati emerge, poi, che la scorsa estate ha fatto registrare, complessivamente, un forte incremento dell’attività dei bagnini, rispetto all’estate 2015, quando gli interventi erano stati meno di 300. Un incremento che viene letto in positivo da due punti di vista: una maggiore efficienza del servizio di assistenza sulle spiagge, ma anche un incremento delle presenze turistiche, tra cui quelle di molti stranieri, visto che circa un terzo dei 404 interventi di quest’anno, hanno avuto come destinarti proprio turisti provenienti da altri Paesi, per la maggior parte tedeschi.
Nel dettaglio, gli interventi hanno riguardato 99 punture di pesce (tracina), 75 di medusa, 57 di insetto, 52 ferite da taglio, 19 malori (con un arresto cardiaco) 16 principi di annegamento e altrettanti traumi e 70 piccoli interventi vari. Il referente dell'associazione dei balneari, Alessandro Beri, ha evidenziato il fatto che negli ultimi anni le 23 torrette iniziali siano divenute 38 e riescano a coprire tutto il litorale, compreso Alberese. Ha parlato dell’importanza della sinergia tra i vari soggetti coinvolti, il comandante della capitaneria di Porto Santo Stefano, Valerio Berardi, mente il maresciallo Porzio ha sottolineato che uno dei punti di forza è la formazione dei bagnini. Anche quest’anno 120 ragazzi hanno conseguito il brevetto, dopo il corso organizzato dall’istituto Manetti.
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