Il Tirreno

Grosseto

Portano vie le gomme all’auto della Cgil

di Francesca Gori
Portano vie le gomme all’auto della Cgil

Terzo atto vandalico in un mese. Il segretario Renzetti: «Ci vogliono intimidire, ma non ci facciamo spaventare da nessuno»

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GROSSETO. È passato un mese esatto da quando il segretario della Cgil Claudio Renzetti ha trovato due specchietti di altrettante auto, a distanza di due giorni, spaccati. Ieri mattina, quando i sindacalisti sono arrivati nella sede di via Repubblica Dominicana, la Fiat Punto bianca che viene appunto utilizzata dal numero uno della Cgil provinciale, non aveva più le ruote. Un atto intimidatorio o soltanto l’opera di vandali annoiati che hanno preso di mira le vetture del sindacato?

Una domanda, questa, alla quale nemmeno Renzetti sa dare risposta.

La Fiat Punto era parcheggiata vicina alla sede del sindacato: le quattro gomme erano sparite, l’auto era stata issata su quattro blocchetti e i cerchioni delle ruote erano a terra. Una scena che a Grosseto non si vedeva da tempo e alla quale, soprattutto i rappresentanti dei sindacati, non sono mai stati abituati. «Di vertenze ne abbiamo aperte tante - dice Renzetti - e ovviamente abbiamo centinaia di controparti. Ma non crediamo che sia possibile che qualcuno si sia spinto a tanto».

Eppure, che dietro a tutti quei danneggiamenti ci sia la volontà di intimidire i sindacalisti della Cgil non sembra certo un’idea da scartare. L’associazione ha presentato denuncia alla Questura. Nessuna ipotesi, per ora, viene avanzata dal segretario Renzetti. «Dall’inizio dell’anno - spiega - abbiamo aperto circa 500 vertenze e le situazioni delicate sono molte. Ma è anche vero che probabilmente ci misuriamo ogni giorno con persone che avrebbero la possibilità di fare qualcosa di peggio, non limitandosi soltanto a portare via le gomme dell’auto o spaccare gli specchietti come è successo un mese fa». Appalti contestati, vertenze delicate e la questione del caporalato. Sono questi alcuni dei fronti sui quali il sindacato sta dando battaglia in tutta la provincia.

Nel parcheggio davanti al centro commerciale dove ha sede la Cgil non ci sono telecamere di videosorveglianza. «Le nostre sono dentro la struttura - dice ancora Renzetti - e sulla porta d’ingresso. Ma non riprendono il parcheggio».

La Cgil ieri ha incassato la solidarietà di tantissime persone compresa quella del commissario dell’Unione comunale del Pd Francesco Gazzetti. «Esprimo incredulità per il fatto che qualcuno abbia potuto compiere un atto del genere, assolutamente indisturbato - dice - Credo che questo elemento ci debba spingere, tutti quanti, anche a una seria riflessione sul tema della sicurezza in città, un tema che non può essere affrontato solo con slogan e proclami. Sono altresì certo che le forze dell'ordine, alle quali va il mio più sentito ringraziamento per l'opera fondamentale che svolgono, sapranno fare chiarezza su questi episodi, individuando responsabili e motivazioni».

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