La protesta
Peep Pizzetti, il Comune indaga
Giovedì sarà istituita una commissione per chiarire i passaggi degli espropri
GROSSETO. Il Comune di Grosseto istituirà una commissione d’indagine sul procedimento di esproprio dei terreni sui quali è stata costruita l’area Peep Pizzetti e che sta costando un maxiconguaglio da 7,2 milioni, piovuto sulle spalle dei proprietari di appartamenti e, in parte, sullo stesso Comune.
La richiesta di creare un pool di persone che chiarisse alcuni aspetti dell’esproprio è stata fatta da consigliere comunale Gianluigi Perruzza del Movimento 5 stelle, che ha inviato un’istanza al presidente del consiglio comunale. Il M5s in questi anni si è spesso occupato di questo tema e l’idea di istituire una commissione d’inchiesta risale a prima della campagna elettorale.
La proposta è stata inserita al quinto punto all’ordine del giorno del consiglio comunale che si riunisce giovedì 27 ottobre.
Istituita la commissione, ci vorrà un secondo atto dell’amministrazione per sceglierne i componenti. I nomi non sono ancora noti; l’unica cosa certa è che il regolamento comunale prevede che le commissioni d’inchiesta abbiano come presidente un rappresentante della minoranza, e come vicepresidente uno della maggioranza.
Ma cosa è successo al Peep Pizzetti? In poche parole, quando il Comune di Grosseto espropriò i terreni per costruirci le case, versò alle proprietarie circa 8 milioni di euro. Sennonché proprio in quei mesi cambiò la normativa in materia di espropri e il valore dei terreni da espropriare fu allineato con quello previsto nel libero mercato.
Le proprietarie, le sorelle Cavalli, chiesero dunque 16 milioni e il Tribunale dette loro ragione.
La differenza la dovranno pagare per la maggior parte i proprietari delle case, poi le 27 cooperative edilizie che hanno costruito, quindi il Comune di Grosseto, per la quota che riguarda gli immobili da adibire a centro servizi (mai costruito).
A gennaio il Comune ha inviato circa trecento raccomandate ad altrettante famiglie assegnatarie di appartamenti al Peep Pizzetti per chiedere il pagamento del maxiconguaglio. Alcuni hanno pagato, altri si sono rivolti al Tar per contestare la richiesta, ritenendo che fu il Comune a sbagliare il calcolo.
A questo punta sarà la commissione d’indagine a cercare di chiarire eventuali responsabilità in questa spinosa vicenda. (f.f.)
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