Gioco
«Ostruzionismo in consiglio»
L’attacco di Galeotti a Giuntini dopo il no alla proposta di aprire una Pec
MASSA MARITTIMA. Le verifiche tributarie, la Pec ai dirigenti del municipio, l’ex mattatoio comunale, il defibrillatore nell’atrio del palazzo civico. Sono molti i temi che il movimento civico d’opposizione Massa Comune mette sul tavolo, sia durante i consigli comunali sia attraverso il classico dialogo con l’amministrazione. Ma non sempre le sue proposte vengono accolte e anche quando avviene, difficilmente trovano seguito.
È questa la denuncia del consigliere e leader del movimento Gabriele Galeotti, che accusa di «ostruzionismo» il sindaco Marcello Giuntini e tuttala sua giunta. «Poi si lamentano che non abbiamo idee e non offriamo collaborazione».
Il nodo della denuncia di Galeotti sono le mozioni, quasi mai accolte dall’amministrazione. È avvenuto anche durante l’ultimo consiglio comunale, quando Massa Comune ha proposto di dotare i dirigenti dei vari settori del municipio di un indirizzo Pec, in modo che la civica potesse avere un contatto diretto con gli uffici senza dover passare attraverso l’indirizzo generale; una proposta respinta dalla maggioranza, che ha spiegato come il sistema informatico, appena aggiornato, permetta oggi un flusso più veloce delle mail e delle comunicazioni.
Galeotti e gli altri consiglieri di Massa Comune hanno però preso questo rigetto come un ostruzionismo, dicendolo apertamente durante l’assise e tornandolo a ripetere oggi, non solo a riguardo della Pec ma anche delle altre mozioni proposte dal movimento.
«Le mozioni sono proposte tese affinché sindaco, giunta e consiglieri di maggioranza si impegnino a fare una certa cosa: talvolta viene richiesto che la proposta sia attuata secondo precise modalità ed entro determinato tempo; altre volte si lascia decidere loro modalità e tempi» spiega Galeotti, dicendo che nel caso massetano queste non trovano seguito.
Alfredo Faetti
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