Il Tirreno

Grosseto

Cartelle modificate per 4.550 euro

di Paola Villani
Cartelle modificate per 4.550 euro

Il sindaco risponde a Fratelli d’Italia sui due dipendenti sanzionati: hanno rimborsato una cifra più alta

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FOLLONICA. Violazione dei diritti d’ufficio: questa l’accusa a carico dei due dipendenti del settore tributi.

La risposta all’interrogazione di Fratelli d’Italia chiarisce gli aspetti del caso scoppiato a fine estate: la forza di minoranza infatti aveva chiesto all’amministrazione conferme su alcune voci che parlavano di un provvedimento disciplinare scattato a carico di due impiegati dei tributi, colpevoli di aver manomesso delle cartelle esattoriali a loro carico.

La risposta del sindaco Andrea Benini, che oggi sarà discussa in consiglio comunale (consiglio che sarà a porte aperte quindi i nomi dei dipendenti non verranno fatti per rispetto della privacy), riporta i dettagli del caso, confermando quanto ipotizzato da Fratelli d’Italia nell’istanza.

I due impiegati hanno segnato come pagate imposte dal valore totale di 4.550 euro circa, tributi dovuti al Comune di Follonica, dai loro familiari. Una somma non così alta, tra l'altro già restituita al Comune in forma maggiorata di interessi e sanzioni (6.019 euro circa). La segnalazione dei responsabili dell'ufficio tributi sull'accaduto è arrivata a metà giugno: ai due impiegati è stata contestata la violazione di doveri d'ufficio mentre svolgevano compiti mediante l'uso delle banche dati relativi ai tributi. Così facendo hanno quindi manomesso i dati interni ai programmi del municipio, fatto notato dai funzionari del settore di livello più alto, che appena si sono accorti che qualcosa non andava lo hanno segnalato ai dirigenti del municipio del golfo. Quei pagamenti infatti non risultavano nei documenti in possesso all'amministrazione: un controllo incrociato ha quindi chiarito la situazione mettendo in evidenza la manomissione. Risalire ai colpevoli non è stato difficile: i programmi e le password sono concesse solo a chi lavora all'interno del settore e quindi dopo poco la vicenda è stata ricostruita.

Da qui la decisione dell'amministrazione: l’ufficio dei procedimenti disciplinari ha ascoltato i due impiegati e in via cautelare ha disposto il loro spostamento dai tributi alla polizia municipale (dove entrambi hanno mansioni amministrative se pur in ambiti differenti), applicando loro la sanzione di sei mesi di sospensione dal servizio con privazione della retribuzione. I due hanno restituito il dovuto pagando duemila euro in più. Il municipio ha segnalato la questione alla Procura della Repubblica di Grosseto ma ancora l'amministrazione non è a conoscenza dell'avvio di un procedimento penale a carico dei due dipendenti: quindi per adesso se l'organo giudiziario deciderà di intervenire non è dato sapere, non è escluso che i risvolti della vicenda non siano solamente a livello disciplinare interno. Oggi la minoranza avrà la possibilità di dire la propria sull'accaduto: le rimostranze dell'opposizione, già quando il caso è scoppiato a inizio settembre, hanno riguardato più che altro la mancanza di trasparenza da parte dei vertici comunali, che fino al momento dell'interrogazione non hanno comunicato loro quanto successo.

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