La protesta
«Non versò al Comune la tassa di soggiorno»
La titolare di un albergo condannata a 1 anno e 6 mesi: l’importo (poi risarcito) era di 2.004 euro
MANCIANO. È reato. È peculato. E continuato, secondo l’accusa. E tale è stato riconosciuto dal giudice dell’udienza preliminare Sergio Compagnucci, che ha condannato a 1 anno e 6 mesi (doppi benefici) la titolare di un albergo di Manciano imputata di non aver versato l’imposta di soggiorno al Comune nei termini di legge.
Nicoletta Fontecchi, 52 anni, era finita sotto processo in qualità di amministratore unico della Ni.Ka srl, società gestore della struttura ricettiva “Il Melograno”, a Ponticello di Montemerano. Sulla contabilità dell’albergo aveva compiuto accertamenti la guardia di finanza di Orbetello, in particolare per quanto riguarda gli anni 2013 e 2014. Nell’ottobre di quest’ultimo anno, completate le verifiche, le guardie gialle. Era stato contestato il mancato versamento al Comune di Manciano (entro il mese successivo al primo trimestre) di 2.004 euro, riscossi a titolo di imposta di soggiorno dai clienti alloggiati, nel periodo dal 1° maggio 2013 al 1° novembre 2014. Il sostituto procuratore Marco Nassi aveva chiesto il processo, concluso davanti al gup con il rito abbreviato. In particolare, il pm aveva sollecitato una condanna a 2 anni, comprensivi dello “sconto” di un terzo per la scelta del rito e delle attenuanti. Il difensore Simonetta Sforzi aveva invece sollecitato una pronuncia di assoluzione o comunque il riconoscimento delle attenuanti in considerazione della lieve entità dei fatti contestati.
Il giudice ha evidenziato nelle motivazioni che i fatti sono acclarati ma ha sottolineato anche «il valore non significativo del danno arrecato e il comportamento collaborativo dimostrato dall’imputata attraverso il risarcimento del danno alla persona offesa». L’imprenditrice è stata anche dichiarata interdetta per un anno dai pubblici uffici.
Pierluigi Sposato
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