Italia
Ora Eurospin cerca personale, la rabbia dei licenziati
Castiglione della Pescaia, il cambio di gestione ha lasciato a casa 11 persone. L'ultimo giorno di lavoro, è spuntato il cartello: servono 4 addetti
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Ultimo giorno di lavoro ieri per i dipendenti dell’Eurospin di Castiglione della Pescaia. I gestori del supermercato all’ingresso del paese, Antonio Mazzini e Fabrizio Micheli, dopo quindici anni di attività e dopo che l’ultimo cliente aveva fatto la spesa, hanno abbassato le saracinesche per l’ultima volta. Oggi torneranno solo per iniziare l’inventario della merce rimasta sugli scaffali, e da lunedì la proprietà Eurospin si riprenderà la conduzione direttamente del supermercato.
A casa però rimarranno oltre ai due soci, anche tutti i dipendenti, nove persone, quasi tutti castiglionesi. Magari in attesa di una chiamata. Anche perché, sempre ieri mattina, alcuni incaricati di Eurospin hanno fatto attaccare nelle bacheche dove di solito ci sono le promozioni, dei cartelli eloquenti: «cercasi personale».
Alcuni dipendenti e gli stessi gestori non l’hanno presa però bene, manifestando imbarazzo. «È come se la proprietà ci avesse voluto mandare un segnale di “sfida”», dicono.
La vicenda ha comunque ancora molte incognite da chiarire. Proprio uno dei gestori, Antonio Mazzini, conosciutissimo in paese per la sua lunga attività da quasi trent’anni nel mondo della distribuzione – prima gestiva un negozio che faceva capo a Conad a Punta Ala e poi dai primi anni 2000 con Eurospin (ma è anche uno degli allenatori delle squadre giovanili dell’Hc Castiglione) – ha cercato di farsene una ragione, raccontando quello che è successo negli ultimi mesi, e del clima che si è creato all’interno della struttura.
A creare malumore infatti, sembrerebbe essere stata anche la questione degli appartamenti che insistono sopra il supermercato: le case albergo vacanze “La terrazza di Castiglione”, sedici alloggi quasi sempre pieni durante il periodo estivo e frequentati anche dal proprietario dell’Eurospin in prima persona.
«Sono otto stagioni che gestiamo il supermercato qui dove una volta c’era il Consorzio Agrario – attacca Mazzini – ma solo questa estate in pieno agosto, abbiamo ricevuto dei richiami da parte della proprietà. Sia per la conduzione del supermercato, per la quale abbiamo avuto anche una richiesta danni, sia per i rumori che i camion e gli addetti con i carrelli facevano nelle ore notturne, e che davano noia ai residenti dalla Cav».
Proprio gli alloggi erano stati al centro di una polemica politica all’epoca della costruzione dell’Eurospin: solo una variante aveva permesso a quelle piccole case di trasformarsi da unità a servizio dell’hard discount, uffici direzionali appunto, in appartamenti da affittare. Un connubio che però negli scorsi anni, con il medesimo lavoro da parte dei gestori del supermercato e quindi con le solite problematiche del rumore mattutino, non aveva interferito nella normale conduzione, senza dunque nessun reclamo evidente.
«Io e il mio socio – continua Mazzini – ancora non abbiamo ben capito fino in fondo il motivo scatenante della decisione della proprietà di Eurospin, nella forma forse legittima, ma nei modi davvero brusca, a essere benevoli. Il nostro contratto di collaborazione in effetti finiva ad inizio anno, ma si è voluto in tutti i modi interromperlo. Da parte nostra siamo stati sempre puntuali nei pagamenti degli affitti, e anzi il fatturato era in crescita costante tutti gli anni. Purtroppo in questo momento a rimetterci sono stati anche i nostri assunti, che si sono ritrovati senza un lavoro». E gli stessi dipendenti, che su Facebook hanno ricevuto la solidarietà da tutto il paese, sono stati invitati a mandare il curriculum per un’eventuale valutazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
